In memory of one of my best students lady Heh Gay Moo

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TUTTE LE INFORMAZIONI, ARTICOLI, ETC VANNO VERIFICATE DA CHI LEGGE PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI, O MODIFICHE CHE POTREBBERO ESSERE INTERVENUTE NEL FRATTEMPO.
In alcuni casi le notizie sono state rielaborate per renderle piu’ semplici ed accessibili

In altri casi si e’ fatto COPIA/INCOLLA la notizia per intero.
In altri casi ancora, si e’ riportata una PICCOLA PARTE della notizia.
Per questi motivi, la scrivente NON E’ DIRETTAMENTE RESPONSABILE di eventuali inesattezze relative ad una notizia. Alla fine di ogni articolo è disponibile il link della testata giornalistica e/o blog detentore/trice dei diritti.
Le immagini presenti sono PRESE DA INTERNET e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà alla loro rimozione.

INFORMAZIONI DI PUBBLICO INTERESSE: EMERGENZA CORONA VIRUS/ LE COSE DA SAPERE/

MAGGIO : PER CHI RIENTRA IN SICILIA

MAGGIO PER CHI RIENTRA IN SICILIA

attenzione data la velocita’ con cui si evolve lo scenario e la normativa si consiglia vivamente di tenersi aggiornati su entrambi seguendo i siti della Regione Sicilia, Protezione Civile ed Asp.

NOTA – PER ESSERE MOLTO CHIARI

https://catania.liveuniversity.it/2020/05/18/sicilia-rientro-fuorisede-ordinanza/

Nuova ordinanza del Presidente della Regione Musumeci per regolamentare i rientri di chi era fuori e adesso intende fare rientro nell’isola.

Il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha firmato una nuova ordinanza che regolamenta la cosiddettta “Fase 2 bis” in Sicilia. Nell’ordinanza, si parla anche dei tanto discussi rientri nell’isola e delle regole per i soggetti positivi in isolamento domiciliare.

Fase 2: regole per chi rientra in Sicilia

Le regole per chi farà rientro in Sicilia, rimangono sostanzialmente invariate rispetto alle precedenti disposizioni. Tutti coloro che faranno rientro, come persone rimaste bloccate nel Nord del Paese o all’estero, dovranno rispettare determinate regole per evitare la diffusione di nuovi contagi. L’art. 18 della nuova ordinanza, in particolare, disciplina i rientri dei soggetti che si trovavano fuori dal territorio regionale e si prevede:

  • la registrazione tramite il portale siciliacoronavirus.it, in cui bisognerà compilare un apposito modulo online, inserendo le informazioni richieste. Bisognerà dare immediata dichiarazione, attestante la presenza nell’isola fornendo l’esatto indirizzo al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, competente per territorio, nonché al proprio Comune di residenza o domicilio;
  • rimanere in isolamento domiciliare, presso la propria residenza o domicilio, adottando una condotta di distanziamento dai propri familiari e congiunti, e adottando tutte le precauzioni possibili e facendo aerare più volte al giorno gli ambienti in cui si è presenti;
  • i soggetti in isolamento domiciliare non possono ricevere visite se non da badanti o dal personale sanitario, a condizione che vengano rispettate tutte le precauzioni e le cautele per evitare il contagio;
  • al termine del periodo di quarantena, i soggetti posti in isolamento domiciliare, saranno sottoposti a tampone rinofaringeo.

Fase 2: positivi in isolamento domiciliare

Nella stessa ordinanza in vigore da oggi, lunedì 18 maggio 2020, il presidente della Regione ha disposto all’art.17  le nuove condizioni per chi è risultato positivo ad un controllo, ma che non ha avuto bisogno del ricovero, rimanendo quindi in isolamento domiciliare.

Ordinanza contingibile e urgente
n. 21 del 17 maggio 2020

CHI RIENTRA E DEVE FARE LA QUARANTENA
Art. 18

(disposizioni per i soggetti che rientrano nel territorio della Regione)
Chiunque faccia ingresso in Sicilia, alla luce dei dati sul monitoraggio epidemiologico di talune Regioni, ha l’obbligo di:
a) registrarsi sul sito internet http://www.siciliacoronavirus.it, compilando integralmente il
modulo informatico previsto; rendere immediata dichiarazione attestante la presenza
nell’Isola (comunicandone compiutamente l’indirizzo) al proprio Medico di Medicina
Generale o al Pediatra di Libera Scelta, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda
Sanitaria Provinciale competente per territorio nonché al proprio Comune di residenza o
domicilio;
b) permanere in isolamento obbligatorio presso la propria residenza o domicilio,
adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti,
curando di aerare più volte al giorno i locali dell’abitazione.
I soggetti in isolamento non possono ricevere visite. E’ ammesso soltanto l’accesso di
badanti e personale sanitario, a condizione che vengano adottate tutte le precauzioni e le
cautele utili ad evitare il contagio.
I soggetti in isolamento sono sottoposti a tampone rinofaringeo alla conclusione del
termine di quarantena.
Il Dipartimento delle Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato
della Salute della Regione Siciliana adotta le direttive del caso secondo le modalità
ritenute più idonee, che possono richiedere anche il coinvolgimento del Comitato
Tecnico Scientifico per l’emergenza coronavirus di cui alla disposizione n. 2 del 13
marzo 2020 del Presidente della Regione, quale Soggetto Attuatore ex OCDPC n.
630/2020, anche al fine di adeguare la disposizione di cui al comma che precede ad
eventuali diverse modalità di esame autorizzate dall’ISS.

GLI ESONERATI


Art. 19
(regime di sorveglianza per lavoratori esenti ex lege dall’isolamento domiciliare)
Sono esonerati dall’osservanza degli obblighi di cui all’articolo che precede gli appartenenti alle seguenti categorie:


a) operatori sanitari pubblici e privati e quelli dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, nonché i dipendenti pubblici di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 coinvolti nella gestione dell’emergenza;


b) appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al Corpo dei Vigili del fuoco, il personale dei ruoli della Magistratura, i titolari di cariche parlamentari e di governo;


c) autotrasportatori e personale delle imprese che assicurano la continuità della filiera agro-alimentare e sanitaria;


d) lavoratori pendolari e gli equipaggi dei mezzi di trasporto;


e) cittadini siciliani che per brevi periodi debbano fare ingresso o rientro nel territorio
regionale per documentate esigenze cliniche e – per l’ipotesi di non autosufficienza o di
terapie salvavita – un proprio accompagnatore; nei confronti dei soggetti che fanno
ingresso nel territorio regionale per le suddette esigenze, la struttura ospedaliera
accipiente provvede immediatamente ad effettuare il tampone rinofaringeo;


f) genitori che debbano fare ingresso o rientro nel territorio regionale per motivi di ricongiungimento, anche temporaneo in caso di separazione e/o divorzio, al figlio minore.


I lavoratori di cui all’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
26 aprile 2020 e ss.mm.ii.

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200426.pdf

sono sottoposti, in luogo della quarantena obbligatoria, al
regime di sorveglianza sanitaria.

Le modalità di esecuzione della suddetta sorveglianza e di svolgimento delle attività lavorative, con adeguata protezione individuale e collettiva, sono disciplinate con Decreto dell’Assessore per la Salute n. 351 del 24 aprile 2020

http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/151284281.PDF

Detta disposizione si applica, altresì, a coloro che per
esigenze di lavoro si rechino, occasionalmente o periodicamente, per periodi brevi, in altre Regioni del territorio nazionale.


Nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid-19, i soggetti sopra
indicati sospendono l’attività e provvedono ad informare il Medico di medicina generale
ovvero il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale
territorialmente competente, ponendosi immediatamente in isolamento presso la propria
residenza/domicilio.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 maggio 2020 

Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A02717) (GU Serie Generale n.126 del 17-05-2020)

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/17/20A02717/sg

https://www.altalex.com/documents/news/2020/05/16/coronavirus-decreto-quadro

SONO RIENTRATA/O IN SICILIA DA UN’ALTRA REGIONE O DALL’ESTERO. COSA DEVO FARE ?

https://protezionecivile.comune.palermo.it/protezione-civile-covid19-faq.php

Per disposizione della Regione, chiunque rientri in Sicilia (ad eccezione dei turisti e di coloro che rientrano per adempimenti lavorativi previsti dal DPCM dell’11 marzo) deve comunicare tale circostanza a :

– Comune

– Azienda sanitaria competente per territorio

– Medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta

– Regione Siciliana

In particolare, per Palermo, la segnalazione va fatta 

TRAMITE IL MODULO DA COMPILARE SU QUESTO SITO 

https://protezionecivile.comune.palermo.it/protezione-civile-covid19-registrazione.php

ed inoltre inviando una email a

Infopoint.d42centro@asppalermo.org

poliambulatorio.centro@asppalermo.org

dipprevenzione@asppalermo.org

e infine registrandosi online all’indirizzo https://www.costruiresalute.it/covid-19/index.php

A tutti coloro che rientrano

è fatto obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall’arrivo, con divieto di contatti sociali, divieto di spostamento e di viaggi. È fatto obbligo di rimanere raggiungibile per eventuale attività di sorveglianza.

ATTENZIONE: 

Nel caso in cui L’APPARTAMENTO SIA CONDIVISO con altri e

non goda di stanza isolata con bagno annesso ad esclusivo utilizzo, i familiari conviventi dovranno sottostare, con le medesime modalità, all’obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario.

APRILE- MAGGIO 2020

CNN
24 marzo alle ore 03:27 · 

The Covid-19 pandemic continues to shut down entire countries and cities around the world
From Tokyo and Shanghai to Iran and Cuba, entire cities and countries are making drastic changes to slow down the spread of the coronavirus. Our CNN correspondents show how cities around the world are continuing to cope with the global pandemic.

SOME USEFUL VIDEO….

Day to day symptoms of Coronavirus


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How long coronavirus survives on surfaces – and what it means for handling money, food and more

Colorized scanning electron micrograph of an apoptotic cell (green) infected with SARS-COV-2 virus particles (yellow), also known as novel coronavirus, isolated from a patient sample. Image captured at the NIAID Integrated Research Facility (IRF) in Fort Detrick, Maryland. National Institute of Allergy and Infectious Diseases, NIH/Handout via REUTERS. THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. MANDATORY CREDIT - RC29RF9I0B4U
The virus can survive for up to 72 hours on hard, shiny surfaces.Image: via REUTERS

This article is published in collaboration with

The Conversation 28 Mar 2020

  1. Ian M. MackayAdjunct assistant professor, The University of Queensland,
  2. Katherine ArdenVirologist, The University of Queensland,

  • Coronavirus lives longer on some surfaces than others.
  • Research suggests it lives for up to 72 hours on hard, shiny surfaces.
  • There are steps you can take to mitigate against this.

Il coronavirus vive più a lungo su alcune superfici rispetto ad altre.
La ricerca suggerisce che vive fino a 72 ore su superfici dure e brillanti.

Like the other 200 or so respiratory viruses we know of, severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2), the new coronavirus, infects the cells of our airways.

It causes a range of signs and symptoms, or none at all. It can spread easily from person-to-person, and can be coughed into the air and onto surfaces.

Viruses only replicate inside a living cell – outside the cell, they’re on a path to either infect us, or their own destruction. How long a virus survives outside a cell varies.

“….Gli scienziati hanno scoperto che la sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2) è stata rilevabile negli aerosol per un massimo di tre ore, fino a quattro ore su rame, fino a 24 ore su cartone e fino a 2-3 giorni su plastica e acciaio inossidabile. I risultati forniscono informazioni chiave sulla stabilità della SARS-CoV-2, che causa la malattia COVID-19, e suggeriscono che le persone possono acquisire il virus attraverso l’aria e dopo aver toccato oggetti contaminati. Le informazioni sullo studio sono state ampiamente condivise in passato

ref https://www.niaid.nih.gov/news-events/new-coronavirus-stable-hours-surfaces

Have you read?

Researchers found SARS-CoV-2 remains infectious in airborne droplets for at least three hours. This doesn’t mean infected humans produce enough virus in a cough to infect another person, but they might.

coronavirus covid-19 surfaces
This is how long coronavirus lasts on different surfaces.Image: The Conversation

We think the virus also spreads by touch. Hard, shiny surfaces such as plastic, stainless steel, benchtops, and likely glass can support infectious virus, expelled in droplets, for up to 72 hours.

But the virus rapidly degrades during this time. On fibrous and absorbent surfaces such as cardboard, paper, fabric and hessian, it becomes inactive more quickly.

Pensiamo che il virus si diffonda anche al tocco. Superfici dure e lucide come plastica, acciaio inossidabile, piani di lavoro e probabile vetro possono supportare virus infettivi, espulsi in goccioline, fino a 72 ore.

How can we reduce risk from surfaces and objects?

Frequently touched surfaces are all around us. Benches, handrails, door handles – they are in our homes, on our way to work, school, play, shop, and every other destination. There’s a risk of contaminating these surfaces if we touch them with virus-laden fingers, and a risk we’ll contract the virus from such surfaces.

it. Le superfici toccate di frequente ci circondano. Panche, corrimano, maniglie delle porte: sono nelle nostre case, in viaggio per lavoro, scuola, gioco, negozio e ogni altra destinazione. Esiste il rischio di contaminare queste superfici se le tocchiamo con le dita cariche di virus e il rischio di contrarre il virus da tali superfici.

Think of your hands as the enemy. Wash them well, and much more often than usual. Between hand-washing, avoid constantly touching the mucous membranes that lead to your airways. Basically, try not to rub your eyes, pick your nose, or touch your lips and mouth.

it. Pensa alle tue mani come al nemico. Lavale bene e molto più spesso del solito. Tra il lavaggio delle mani, evitare di toccare costantemente le mucose che portano alle vie respiratorie. Fondamentalmente, cerca di non strofinarti gli occhi, non toccare il naso o toccare le labbra e la bocca.

Taking precautions through small actions

PRECAUZIONI GRAZIE A PICCOLE AZIONI

We’re already seeing engineering initiatives to help combat the virus’s spread. In Sydney, pedestrian crossings have been automated so people can avoid touching the buttons.

To slow the spread of SARS-CoV-2, assume everything outside your home is potentially contaminated, and act accordingly. So don’t touch your face, sanitise frequently while you are out, and wash your hands and clean your phone once home.

it. Per rallentare la diffusione di SARS-CoV-2, si presume che tutto ciò che è fuori casa sia potenzialmente contaminato e agisca di conseguenza. Non toccare il tuo viso, igienizza le mani frequentemente mentre sei fuori,

e lava le mani e pulisci il telefono una volta a casa.

Attenzione a chiavi di casa , carte di credito borse borsellini portamonete e soldi

While it’s best to stay home, keep these tips in mind if you must leave the house.

it. Al momento è meglio rimanere a casa ed uscire solo per cose necessarie , in ogni caso tieni a mente questi consigli se devi uscire di casa.

• Going shopping

Grocery shopping requires touching surfaces and items, including trolleys and baskets. Sometimes sanitiser or antibacterial wipes are available for hands and handles at the store entrance – but they’re often not, so bring your own (if you can get some). It probably doesn’t matter what type of bag you use, but have a plan for how to avoid bringing the virus into your home.

it.Fare la spesa richiede di toccare superfici e oggetti, inclusi carrelli e cestini. A volte sono disponibili salviette disinfettanti o antibatteriche per le mani e le maniglie all’ingresso del negozio – ma spesso non lo sono, quindi portatevele da casa (se ne potete prendere alcune). Probabilmente non importa quale tipo di borsa usi, ma hai un piano su come evitare di portare il virus a casa tua.

• Making payments

Cards and cash could transfer the virus to your hands. That said, card payment is probably lower risk because you retain the card and don’t have to touch other people. But wherever possible, contact-free bank transfers would pose the least risk.

it. Carte e contanti potrebbero trasferire il virus nelle tue mani. Detto questo, il pagamento con carta è probabilmente un rischio inferiore perché si conserva la carta e non è necessario toccare altre persone. laddove possibile, i trasferimenti bancari senza contatto rappresenterebbero il minor rischio.

• Handling and eating fresh and canned food-

Manipolazione e consumo di alimenti freschi e in scatola

SARS-CoV-2 is inactivated at temperatures well below those required in the process of canning food, so canned food is free of it. For freshly packaged food, risk depends on whether the person doing the packing was sick or not. If you are concerned, stick with food that can be cooked, peeled or washed in mild soapy water, and thoroughly rinsed.

it. Il SARS-CoV-2 viene inattivato a temperature ben al di sotto di quelle richieste nel processo di inscatolamento degli alimenti,
quindi manca nel cibo in scatola.
Per gli alimenti appena confezionati, il rischio dipende dal fatto che la persona che ha confezionato il pacco sia ammalata o meno.

Buona prassi e’ che tutti gli alimenti che non possono essere cotti, vadano lavati accuratamente con acqua e tenuti 15 ‘ a mollo con acqua ed amuchina ( all’incirca 20 ml di prodotto per ogni litro. di acqua). Leggere in ogni caso SEMPRE le istruzioni riportate sulla bottiglia di AMUCHINA

Per un’igiene efficace la frutta cosi’ come la verdura va tenuta in ammollo per almeno 15 minuti.

While evidence is weak, we know soap and water should inactivate SARS-CoV-2 on food – but this will work better on foods with a shinier, harder outer surface, compared to foods that have been cut or have softer surfaces, such as strawberries and raspberries. If you decide to wash any food with soap, make sure all the soap is removed.

it. Sebbene le prove siano deboli, sappiamo che acqua e sapone dovrebbero inattivare SARS-CoV-2 sul cibo – ma questo funzionerà meglio su alimenti con una superficie esterna più lucida e dura, rispetto agli alimenti che sono stati tagliati o hanno superfici più morbide, come le fragole e lamponi.

At the park

Avoid equipment that is likely used a lot, including play equipment and water fountains. It would be safer to kick a ball around or play on the grass, rather than use swings. Sandpits hold horrors other than SARS-CoV-2.

it. Evita le attrezzature che potrebbero essere ampiamente utilizzate, comprese le attrezzature per parchi giochi e fontane d’acqua. Sarebbe più sicuro calciare una palla o giocare sull’erba piuttosto che usare le altalene.
Sabbia e fossi trattengono orrori diversi da SARS-CoV-2.

• Takeaway and deliveries

When getting takeaway food, or for businesses offering it, avoid plastic containers and use more fibrous materials such as cardboard, paper and fabric for packaging. Researchers found no infectious SARS-CoV-2 on cardboard after 24 hours.

it. Quando si ottiene cibo da asporto o per le aziende che lo offrono, evitare contenitori di plastica e utilizzare materiali più fibrosi come cartone, carta e tessuto per l’imballaggio. I ricercatori non hanno trovato SARS-CoV-2 infettivo su cartone dopo 24 ore.

Also, avoid proximity to servers and delivery people, and opt for contactless delivery whenever you can.

it. Inoltre, mantieni le distanze di sicurezza e metti mascherina e guanti ogni volta che acquisti qualcosa o quando apri la porta di casa a
chi ti consegna la spesa a domicilio
scegli la consegna senza contatto ogni volta che puoi.

In generale, mantieni le distanze ed indossa mascherina e guanti quando apri la porta di casa a chi effettua un servizio comunitario, ( spesa a domicilio, ritiro spazzatura, etc )

Public transport, escalators, elevators and bathrooms

Frequently touched hard, shiny surfaces such as lift buttons and handle bars in trams are a big risk, more so than fabric seats, or taking the stairs. Even the most high-tech overseas surface cleaning efforts are intermittent, so you’ll need to take responsibility for yourself. Also, after using public bathrooms, wash your hands well.

it.Le superfici toccate spesso da tutti
come i pulsanti dell’ascensore e le maniglie del tram, citofoni porta portone ingresso cassette delle lettere e la posta che arriva rappresentano un grosso rischio.
Lo stesso vale per tutte le strumentazioni tecnologiche usate da piu’ persone
telefoni
computers
stampanti
cavi connettori e fili elettrici
lampade
pulsanti dei campanelli
maniglie porte portoni automobili
interruttori della luce
rubinetti
materiale di cartoleria carta penne matite gomme etc

In questo periodo meglio non usare bagni pubblici

Calm and calculated

It’s important to be calm, realistic and not focus on single events or actions once you step outside. You can’t account for everything. it.È importante essere calmi, realistici e non concentrarsi su singoli eventi o azioni una volta usciti. Non puoi rendere conto di tutto.

Think more about the risk of the entire task rather than the many small risks encountered during the process. A silver lining in taking such precautions is that you’ll also reduce your risk of catching the flu this season. it. Pensa di più al rischio dell’intera attività piuttosto che ai molti piccoli rischi che incontri

Nel prendere tali precauzioni pensa che ridurrai anche il rischio di contrarre l’influenza cosi come molte altre malattie.

LA TUA CASA

It’s also important to keep your home clean. You can use diluted bleach, detergents or alcohol solutions on surfaces. Queensland Health has more information. It. È anche importante mantenere pulita la tua casa. È possibile utilizzare candeggina diluita, detergenti o soluzioni alcoliche sulle superfici.

For items that are hard to clean, sunshine may be valuable. Leave your shoes outside, soles up, in the sun. Coronaviruses begin degrading quickly in temperatures higher than 56 degrees Celsius, and in direct UV light.

It.Per oggetti difficili da pulire, la luce del sole può essere preziosa. Lascia le scarpe fuori, suole, al sole. I coronavirus iniziano a degradarsi rapidamente a temperature superiori a 56 gradi Celsius e alla luce UV diretta.

Ultimately, the best ways to avoid SARS-CoV-2 infection are primitive ones – sanitise your hands and stay away from others. Physical distancing remains the most effective measure to slow the progression of this pandemic.

It. In definitiva, i modi migliori per evitare l’infezione da SARS-CoV-2 sono quelli primitivi: disinfettare le mani e stare lontano dagli altri. Il distanziamento fisico rimane la misura più efficace per rallentare la progressione di questa pandemia

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In pictures: this is what social distancing looks like around the world

People maintain social distance as they shop during the tenth day of the lockdown imposed by the government amid concerns about the spread of coronavirus disease (COVID-19), in Kathmandu, Nepal April 2, 2020. REUTERS/Navesh Chitrakar - RC26WF9AZUOZ
Photos showing what measures are being taken to avoid transmission of COVID-19.Image: REUTERS/Navesh Chitrakar
  • Social distancing is an effective protective measure against the new coronavirus, says the World Health Organization.
  • It recommends people keep at least 1 metre apart.
  • Around the world, measures to ensure people observe this are in force.

The World Health Organization (WHO) recommends people should keep at least 1 metre away from each other to protect against coronavirus. This kind of social distancing, together with regular handwashing, is key in efforts to halt the spread of COVID-19.

MARZO 2020 INFORMAZIONI DI PUBBLICO INTERESSE: EMERGENZA CORONA VIRUS/ LE COSE DA SAPERE/ MINISTERO DELLA SALUTE MALATTIE INFETTIVE

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  • In alcuni casi le notizie sono state rielaborate per renderle piu’ semplici ed accessibili
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News

https://www.interno.gov.it/it/notizie/precisazioni-viminale-divieti-e-limiti-spostamenti

Home›Precisazioni del Viminale su divieti e limiti agli spostamenti

Precisazioni del Viminale su divieti e limiti agli spostamenti

firenze_virus_885.jpg

Firenze, veduta

Foto:

Imagoeconomica31 marzo 2020

Temi: 

SicurezzaTerritorio

Ultimo aggiornamento:

mercoledì 1 aprile 2020, ore 01:00In una circolare ai prefetti, alcuni chiarimenti sulle disposizioni per la prevenzione del contagio Covid-19

Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano.

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che  la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le  limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse

USEFUL LINKS

QUESTA E’ UNA MIA CARTELLA PERSONALE IN GOOGLE DRIVE .

https://drive.google.com/drive/folders/1pthTpPYfHQ_paP2-yVkow7qzLDaStgf0?usp=sharing

IN ESSA TROVERETE DOCUMENTI, INFORMAZIONI, DECRETI, CIRCOLARI, NOTE , AGGIORNATI PER QUANTO POSSIBILE

HO RESO IL LINK PUBBLICO NELLA SPERANZA CHE POSSA ESSERE DI PUBBLICO INTERESSE

LINK ISTITUZIONALI

MINISTERO INTERNI

https://www.interno.gov.it/it/circolari-covid-19

Home› Circolari COVID-19

Speciale coronavirus

Circolari COVID-19

Elenco delle circolari per l’emergenza COVID-19

circolari.jpg

Circolari

MARZO

AllegatoDimensione
PDF icon 31 marzo 2020. COVID-19. Divieto di assembramento e spostamenti di persone fisiche. Chiarimenti125.35 KB
PDF icon 29 marzo 2020. Decreto legge 25 marzo 2020, n . 19, Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19416.8 KB
PDF icon 26 marzo 2020. Decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19138.65 KB
PDF icon 23 marzo 2020. Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19303.5 KB
PDF icon 21 marzo 2020. Polmonite da nuovo coronavirus (COVID – 19). Accoglienza donne vittime di violenza488.58 KB
PDF icon 21 marzo 2020. Emergenza epidemiologica da COVID-19117.96 KB
PDF icon 18 marzo 2020. Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese193.96 KB
PDF icon 14 marzo 2020. Polmonite da nuovo corona virus (COVID-19)99.97 KB
PDF icon 12 marzo 2020. Polmonite da nuovo corona virus (COVID-19)128.81 KB
PDF icon 12 marzo 2020 alle prefetture. Applicazione del lavoro agile164.75 KB
PDF icon 5 marzo 2020. Polmonite da nuovo corona virus (2019-nCov)60.99 KB
PDF icon 2 marzo 2020. Polmonite da nuovo corona virus (COVID-19)31.34 KB

FEBBRAIO

AllegatoDimensione
PDF icon 23 febbraio 2020. Decreto-legge 22 febbraio 2020 Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza36.03 KB
PDF icon 22 febbraio 2020. Polmonite da nuovo coronavirus (2019– nCoV) in Cina25.11 KB

Elenco pagine per tag: Coronavirus

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI A 8 Marzo 2020

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

COSE DA SAPERE http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioFaqMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=228

Home / Domande e risposte – FAQ – Covid-19, domande e risposte

NUOVO MODELLO AUTODICHIARAZIONE AL 26 MARZO

DECRETO CURA ITALIA DEL 17 MARZO 2020

Coronavirus: disposizioni stringenti per chi rientra in Italia

Ordinanza firmata da ministero della Salute e MiT

aereo

28 marzo 2020 – Da oggi entrano in vigore disposizioni stringenti per chi fa ingresso in Italia e scrupolose misure organizzative che devono adottare i vettori e gli armatori, al fine di contrastare il diffondersi  dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Chiunque arriva nel  territorio nazionale tramite  trasporto di  linea  aereo, marittimo, ferroviario o terrestre, è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione che, in  modo chiaro e dettagliato, specifichi i motivi del viaggio, l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato per raggiungerla e un recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante l’intero periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

Le  persone che  fanno  ingresso in Italia, anche  se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora preventivamente indicata all’atto dell’imbarco. In  caso di insorgenza di sintomi Covid-19, sono obbligate a segnalarlo con tempestività all’Autorità sanitaria. Se dal luogo di sbarco del mezzo di trasporto di linea utilizzato non sia  possibile raggiungere l’abitazione o la  dimora indicata, l’Autorità  sanitaria  competente  per  territorio  informa  immediatamente la Protezione Civile Regionale che, in coordinamento con la Protezione civile nazionale, determina le modalità e il luogo dove svolgere la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, con spese a carico esclusivo delle persone sottoposte a tale misura.  Le stesse prescrizioni devono essere seguite anche da coloro che entrano in Italia tramite mezzo proprio o privato. 

Ad eccezione delle ipotesi in cui vi sia l’insorgenza di sintomi Covid-19, durante il periodo di  sorveglianza  sanitaria e  isolamento  fiduciario è sempre consentito alle persone di procedere ad un nuovo periodo  di  sorveglianza  sanitaria  e  isolamento  fiduciario  presso un’altra abitazione  o  dimora diversa  da quella segnalata all’Autorità  sanitaria, trasmettendo alla stessa la dichiarazione  prevista con  l’indicazione dell’itinerario che si intende effettuare e il mezzo che  verrà utilizzato. L’Autorità sanitaria la inoltra immediatamente al Dipartimento di prevenzione territorialmente competente per i controlli e le verifiche di competenza.

I vettori e gli armatori acquisiscono e verificano prima dell’imbarco la documentazione, provvedendo alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l’imbarco  se uguale o maggiore di 37,5 gradi e nel  caso in cui la  documentazione non sia completa. Sono, inoltre, tenuti ad adottare le misure organizzative che assicurano in tutti i momenti del viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri  trasportati  e,  in  caso  di  trasporto  aereo, si raccomanda l’uso da parte dell’equipaggio e dei passeggeri dei mezzi di  protezione  individuali.  Il   vettore   aereo   provvede,   al   momento dell’imbarco,  a  dotare  i  passeggeri,  che  ne  risultino  sprovvisti,  dei  dispositivi  di  protezione individuale.

Le  disposizioni  non si  applicano all’equipaggio dei mezzi di trasporto, al personale addetto al trasporto merci e al personale viaggiante appartenente a imprese con sede legale in Italia.

L’ordinanza, inoltre, dispone che il divieto di ingresso nei porti italiani alle società di gestione, agli armatori e ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera si applica, oltre che alle navi in servizio di crociera, anche per la sosta delle stesse navi con l’equipaggio senza passeggeri.

Le disposizioni sono efficaci da oggi fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio.

Questo il testo dell’Ordinanza

Per avere ulteriori informazioni sugli spostamenti di italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia, consultare le faq al link:

https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

Per scaricare il modulo di rientro dall’estero 

clicca qui

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Allegati

ORDINANZA.pdf

MODULO RIENTRO DA ESTERO 28MAR20.docx

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ORDINANZA CONTINGIBILE DEL 7 MARZO- COSA PREVEDE- ED ATTUAZIONE

AL MOMENTO IN SICILIA- PALERMO – I CENTRI DOVE SI EFFETTUA IL TAMPONE SONO

ASP 6 PRESIDIO GUADAGNA

ASP 6 CASA DEL SOLE

CORONAVIRUS SCHEDE TRIAGE

FIMMG

LINK DI RIFERIMENTO https://www.fimmglombardia.org/notizia/coronavirus-aggiornamento-del-22-2-scheda-triage-mmg/

FIMP

RIFERIMENTO AL LINK :http://fimp.pro/images/coronavirus/titaliano.pdf

http://fimp.pro/informativa-coronavirus

WHO LINK

https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/situation-reports/

https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/media-resources/news

ISS ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’

ISTITUTO SUPERIORE SANITA’

Infografiche e materiali divulgativi

Opuscoli e poster

Dieci comportamenti da seguire Download Poster
Dieci comportamenti da seguireDownload Leaflet
Le parole dell’epidemiaDownload Glossario
Cosa fare in caso di dubbiDownload Vademecum
Raccomandazioni per la prevenzioneDownload Raccomandazioni
Raccomandazioni per persone in isolamento domiciliareDownload Raccomandazioni
Attenzione (anche) al…fumo di sigarettaDownload Raccomandazioni
Consigli per gli ambienti chiusiDownload Raccomandazioni
Gestione dei rifiuti domesticiDownload Raccomandazioni
I guanti servono a prevenire le infezioni?Download Raccomandazioni
Consigli per fare la spesaDownload Raccomandazioni

Materiali divulgativi

Video

COVID-19: Vestizione e svestizione con dispositivi di protezione individuale

In un video a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L. Spallanzani, in collaborazione con OMS, Benedetta Allegranzi (Prevenzione e controllo delle infezioni, OMS, Ginevra) parla della vestizione e svestizione con dispositivi di protezione individuale per precauzioni da contatto e droplet.

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/

IPC e precauzioni standard: documenti in italiano

Prevenzione e controllo delle infezioni (IPC)

In questa pagina EpiCentro mette a disposizione di operatori e cittadini documenti riportanti indicazioni e applicazioni delle precauzioni standard per la riduzione e il controllo delle infezioni.

Vestizione e svestizione con dispositivi di protezione individuale

  • In un video a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L. Spallanzani, in collaborazione con OMS, Benedetta Allegranzi (Prevenzione e controllo delle infezioni, OMS, Ginevra) parla della vestizione e svestizione con dispositivi di protezione individuale per precauzioni da contatto e droplet.

Igiene delle mani

  • Come lavarsi le mani con acqua e sapone?” (pdf 277 kb): poster sul lavaggio delle mani che contiene informazioni per la popolazione generale, a cura di Ministero della Salute, CCM, OMS e World Alliance for Patient Safety.
  • Come frizionare le mani con la soluzione alcolica?” (pdf 480 kb): poster sulla frizione delle mani che contiene informazioni per la popolazione generale, a cura di Ministero della Salute, CCM, OMS e World Alliance for Patient Safety.
  • I 5 momenti fondamentali per l’igiene delle mani” (pdf 219 kb): poster dedicato ai 5 momenti per l’igiene delle mani e rivolto agli operatori sanitari. Nasce con l’obiettivo di ridurre le infezioni correlate all’assistenza ed è a cura di Ministero della Salute, CCM, OMS e World Alliance for Patient Safety.
  • Hand Hygiene”: video (in inglese con sottotitoli in italiano) a cura del The New England Journal of Medicine e realizzato dal Programma controllo delle infezioni, Ospedale universitario di Ginevra e Facoltà di Medicina. Il video, pensato per gli operatori sanitari, spiega in maniera accurata le indicazioni e le tecniche di lavaggio delle mani e l’uso appropriato dei guanti, sempre con l’obiettivo di ridurre le infezioni ospedaliere.
  • Igiene delle mani. Framework per l’Autovalutazione 2010” (pdf 146 kb): strumento di valutazione dei livelli di promozione e pratica di igiene delle mani all’interno delle strutture sanitarie della Regione Emilia-Romagna, che ne ha curato l’edizione italiana traducendo il documento originale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma il cui utilizzo può essere esteso a livello nazionale.

FAQ – Covid-19, domande e risposte

1.Quali sono le misure previste in Italia?

L’8 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un nuovo Decreto che sostitusce i DPCM del 1 e 4 marzo 2020 e stabilisce nuove misure di contenimento dell’epidemia. In particolare il DPCM reca misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia. 

Il provvedimento prevede anche misure a livello nazionale e norme di prevenzione generali.

Consulta:

2. Cosa stanno facendo le Regioni per i casi in Italia?

In seguito alla comparsa di casi di trasmissione locale di COVID-19 in alcune Regioni Italiane, a partire dal 21 febbraio sono state emanate ordinanze finalizzate alla gestione ed al contenimento dell’emergenza sanitaria in atto. L’8 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un DPCM che sostituisce quelli del 1 marzo e del 4 marzo e dispone nuove misure di contenimento in base alle aree geografiche di intervento.

3.Che cosa devono fare i cittadini della Lombardia e delle province più colpite in Italia?

Ai cittadini della regione Lombardia e delle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia si chide soprattutto di:

  • evitare gli spostamenti in entrata e in uscita da questi territori, salvo quelli per esigenze lavorative o motivi di salute
  • ai soggetti con febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa e limitare al massimo i contatti sociali e di contattare il proprio medico curante
  • divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione per chi è sottoposto alla quarantena o è risultato positivo al virus.

Tutte le misure fino a 3 aprile nel Dpcm 8 marzo 2020 che sostituisce quelli emanati in precedenza e individua misure di contenimento dell’epidemia.4. Che cos’è un Coronavirus?

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. La sottofamiglia Orthocoronavirinae della famiglia Coronaviridae è classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha-, Beta-, Delta– e Gammacoronavirus. Il genere del betacoronavirus è ulteriormente separato in cinque sottogeneri (tra i quali il Sarbecovirus).

I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.

Ad oggi, sette Coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo:

  • Coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus); essi possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore
  • altri Coronavirus umani (Betacoronavirus): SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2).

5. Che cos’è un nuovo Coronavirus?

Un nuovo Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In particolare quello denominato SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019.

6.Cosa è il SARS-Cov-2?

Il virus che causa l’attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” (SARS-CoV-2). Lo ha comunicato l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.). A indicare il nome un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.

7.Cosa è la COVID-19?

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

8.Il nuovo Coronavirus è lo stesso della SARS?

No. il nuovo Coronavirus (ora denominato SARS-CoV-2 e già denominato 2019-nCoV) appartiene alla stessa famiglia di virus della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) ma non è lo stesso virus.

Il nuovo Coronavirus, responsabile della malattia respiratoria ora denominata COVID-19, è strettamente correlato al SARS-CoV e si classifica geneticamente all’interno del sottogenere Betacoronavirus Sarbecovirus.

9.Perché è comparso il nuovo coronavirus? (FONTE: ISS)

La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato spill over o salto di specie) e si pensa che possa essere alla base anche dell’origine del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Al momento la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione.

10. Dove posso trovare altre informazioni sul nuovo Coronavirus?

Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

Le Regioni hanno attivato numeri verdi locali per rispondere alle numerose richieste di cittadini.

Si raccomanda di non recarsi nei pronto soccorso, ma di chiamare al telefono il proprio medico di famiglia o pediatra in caso di sintomi influenzali e sospetto di contatto stretto e prolungato con un malato di Covid-19.

Utilizzare i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario.  


A chi rivolgersi

In caso di sintomi o dubbi, rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale.

Numeri verdi regionali

Le Regioni hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia:

  • Basilicata: 800 99 66 88 
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Liguria: 800 938 883
    attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle16 e il sabato dalle ore 9 alle 12
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte:
    • 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
    • 800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340

Altri numeri utili dedicati all’emergenza nuovo coronavirus:

Abruzzo

Nella Regione Abruzzo per l’emergenza sanitaria sono attivi i seguenti numeri:

  • ASL n. 1 L’Aquila:118
  • ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146
  • ASL n. 3 Pescara: 118 
  • ASL n. 4 Teramo: 800 090 147

 Liguria 

  • Nella Regione Liguria è attivo il numero di emergenza coronavirus 112

Molise

  • Nella Regione Molise per informazioni o segnalazioni sono attivi i numeri:  0874 313000 e 0874 409000   

Piacenza

  • Nel Comune di Piacenza per informazioni contattare il 0523 317979: attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13

Numero di pubblica utilità 1500

Attivo anche il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute.

Numero unico di emergenza

Contattare il 112 oppure il 118 soltanto se strettamente necessario.   Data ultimo aggiornamento: 24 marzo 2020

Le informazioni utili per le Istituzioni scolastiche, le Università, le Istituzioni dell’Alta formazione Artistica, Musicale e Coreutica sul Coronavirus puoi trovarle nella pagina dedicata del Ministero dell’Università e Ricerca e del Ministero dell’Istruzione.

I dati sull’andamento dell’epidemia sono resi noti alle 18 di ogni giorno dalla Protezione Civile e pubblicati anche nelle pagine dedicate Situazione in Italia  e Situazione nel mondo del sito del Ministero.

Chi viaggia all’estero può trovare utili informazioni nel sito  Viaggiare sicuri del Ministero degli Affari Esteri

Altre informazioni sul sito Epicentro dell’Istituto superiore di sanità – Epicentro.

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Covid-19, on line la mappa dei materiali distribuiti alle Regioni e Province Autonome

immagine ADA

E’ on line il sistema “Analisi Distribuzione Aiuti” (ADA), aggiornato in tempo reale e dedicato a dispositivi ed apparecchiature per il contrasto al Coronavirus, distribuiti ogni giorno dalla Protezione Civile alle Regioni e alle Province autonome per fronteggiare l’emergenza. Il sistema è stato realizzato dagli Uffici del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica.

Navigando la mappa è possibile conoscere l’articolazione sia quantitativa sia qualitativa dei materiali distribuiti nelle singole Regioni e Province autonome, attraverso una consultazione del dato capillare, che consente di arrivare al dettaglio della singola giornata.

Mascherine e respiratori, ma anche numerose altre tipologie di dispositivi di protezione individuale ed apparecchiature richiesti dalle Regioni e Province autonome sono state distribuite sui territori.

L’elenco completo dei materiali – oltre 40 diverse categorie – è rappresentato sulla mappa che permette quindi un’analisi della distribuzione sul territorio nazionale aggiornata in tempo sostanzialmente reale.

“Tutti i giorni – ha annunciato il Commissario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri- tra le 22 e le 23.30 noi aggiorneremo questo sistema mettendo a disposizione i dati della distribuzione di apparecchiature e dispositivi dello stesso giorno. Chiunque vorrà navigarci vedrà che il sistema consente di filtrare le informazioni sulla base di una molteplicità di parametri: la data, la regione di destinazione, la tipologia di prodotto, etc. Io penso che sia davvero nostro dovere che tutti i cittadini giorno per giorno sappiano direttamente dalla fonte cosa è stato distribuito dal Commissario straordinario all’emergenza e dalla Protezione civile e a chi e quando questa tipologia di prodotti è stata consegnata”. “Abbiamo in questi giorni – ha sottolineato Arcuri – acquisito 300 milioni di mascherine che arriveranno progressivamente presso i magazzini della Protezione civile, verranno puntualmente distribuite con un criterio che abbiamo concordato con la totalità delle Regioni di destinazione, anche in questo caso per garantirci trasparenza ed evitare distrazioni e asimmetrie. Inoltre abbiamo consegnato già ieri una quantità sufficiente di mascherine anche all’ordine nazionale dei Medici, personale che io non smetterò mai di ringraziare”. 

  • Consulta

 Dashboard ADA

Per ulteriori informazioni

Data di pubblicazione: 31 marzo 2020 , ultimo aggiornamento 31 marzo 2020

MINISTERO DELLA SALUTE MATERIALI SOCIAL

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioMaterialiNuovoCoronavirus.jsp

11.Quali sono i sintomi di una persona con COVID-19?

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.12. Quanto è pericoloso il nuovo virus?

Alcune persone si infettano ma non sviluppano alcun sintomo. Generalmente i sintomi sono lievi e a inizio lento. La maggior parte delle persone (circa l’80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Circa 1 su 6 persone con COVID-19 si ammala gravemente e presenta difficoltà respiratorie.13.Quali sono le persone più a rischio di presentare forme gravi di malattia?

Le persone anziane e quelle con patologie sottostanti, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia.14.Quali sono le raccomandazioni per le persone più a rischio?

Il DPCM del 4 marzo raccomanda a tutte le persone anziane o affette da una o più patologie croniche o con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.15. Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.16. I Coronavirus e il nuovo Coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?

Sì, alcuni Coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

Anche il nuovo Coronavirus responsabile della malattia respiratoria COVID-19 può essere trasmesso da persona a persona tramite un contatto stretto con un caso probabile o confermato.17. Come si trasmette il nuovo Coronavirus da persona a persona?

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le  goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Studi sono in corso per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus.18.Quale è la definizione di contatto stretto? (fonte ECDC)

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.19.Come gestire un contatto stretto di un caso confermato di COVID-19?

Sulla base delle Ordinanze ministeriali, le Autorità sanitarie territorialmente competenti devono applicare ai contatti stretti di un caso probabile o confermato la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per quattordici giorni. 20. L’infezione da nuovo Coronavirus può essere contratta da un caso che non presenta sintomi (asintomatico)?

Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus. L’OMS considera non frequente l’infezione da nuovo Coronavirus prima che sviluppino sintomi.21.Chi è più a rischio di contrarre l’infezione?

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19.

Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati. 22.È vero che si può contrarre il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) attraverso il contatto con le maniglie degli autobus o sulla metropolitana stando vicini a una persona che tossisce? (ISS)

Poiché la trasmissione può avvenire attraverso oggetti contaminati, è sempre buona norma, per prevenire infezioni, anche respiratorie, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani, dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente sporchi, prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

È da tener presente che siamo nel pieno della stagione influenzale. Pertanto, se dovessero comparire sintomi come febbre, tosse, mal di gola, mal di testa e, in particolare, difficoltà respiratorie, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante. È comunque buona norma, per prevenire infezioni, anche respiratorie, il lavaggio frequente e accurato delle mani, dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente sporchi, prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.23. Gli operatori sanitari sono a rischio a causa di un nuovo Coronavirus?

Sì, possono esserlo, poiché gli operatori sanitari entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che gli operatori sanitari applichino adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e delle infezioni respiratorie, in particolare.24. Come si diffonde il nuovo Coronavirus?

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. È importante perciò che le persone ammalate applichino misure di igiene quali starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche.25.Quali sono le regole per la disinfezione / lavaggio delle mani?

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. Dovresti lavarti le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%).26. Quanto tempo sopravvive il nuovo Coronavirus sulle superfici?

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).27.È sicuro ricevere pacchi dalla Cina o da altri paesi dove il virus è stato identificato?

Si, è sicuro. L’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.28. Le persone possono contrarre l’infezione da nuovo Coronavirus dagli animali?

Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, SARS-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli esseri umani e, in Arabia Saudita nel 2012, MERS-CoV dai dromedari agli esseri umani. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più Coronavirus.

La fonte animale del nuovo Coronavirus non è stata ancora identificata. Si ipotizza che i primi casi umani in Cina siano derivati da una fonte animale.29. Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia?

No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla.

Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.30.Sono possibili importazioni di animali o di prodotti di origine animale dalla Cina?

A causa della presenza di alcune malattie degli animali contagiose in Cina, solo pochi animali vivi e prodotti animali non trasformati sono autorizzati per l’importazione nell’Unione europea dalla Cina.

Non vi è alcuna prova che uno qualsiasi degli animali, o dei prodotti di origine animale, autorizzati all’entrata nell’Unione europea rappresenti un rischio per la salute dei cittadini dell’UE a causa della presenza di SARS-CoV-2 in Cina.31. È possibile importare prodotti alimentari dalla Cina?

Come per le importazioni di animali e prodotti di origine animale, a causa della situazione sanitaria degli animali in Cina, solo pochi prodotti alimentari di origine animale sono autorizzati per l’importazione nell’UE dalla Cina, a condizione che soddisfino rigorosi requisiti sanitari e siano stati sottoposti a controlli.

Per gli stessi motivi, i viaggiatori che entrano nel territorio doganale dell’UE non sono autorizzati a trasportare nel bagaglio carne, prodotti a base di carne, latte o prodotti lattiero-caseari.32. Esiste un vaccino per un nuovo Coronavirus?

No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno ad hoc i tempi possono essere anche relativamente lunghi (si stima 12-18 mesi).33. Cosa posso fare per proteggermi?

Mantieniti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell’OMS e sul sito del ministero e adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani
  • mantieni una certa distanza – almeno due metri– dalle altre persone quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie   

Se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e sospetti di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19:

  • rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale. Utilizza i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario. 

Ricorda che per tutte le persone che rientrano dai viaggi dalle zone a rischio negli ultimi 14 giorni c’è obbligo di isolamento domiciliare fiduciario e di comunicazione al Dipartimento di prevenzione della propria ASL. 

Vedi anche la sezione Viaggi.

34.Il virus si tramette per via alimentare?

Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto tra alimenti crudi e cotti.35. Devo indossare una mascherina per proteggermi?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. L’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.36. Come devo mettere e togliere la mascherina?

Ecco come fare:

  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che sia integra e che aderisca bene al volto
  • evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; in quanto maschere mono-uso
  • togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani.

37. Esiste un trattamento per un nuovo Coronavirus?

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace. Terapie specifiche sono in fase di studio.38. Gli antibiotici possono essere utili per prevenire l’infezione da nuovo Coronavirus?

No, gli antibiotici non sono efficaci contro i virus, ma funzionano solo contro le infezioni batteriche.39.E’ necessario eseguire il tampone per la ricerca del SARS-CoV-2 nei soggetti asintomatici?

No, secondo le indicazioni del Consiglio Superiore della Sanità, sulla base delle evidenze scientifiche finora disponibili, non è raccomandata l’esecuzione del tampone ai casi asintomatici.40.Sottoporsi privatamente ad analisi del sangue, o di altri campioni biologici, permette di sapere se si è contratto il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2)?

No. Non esistono al momento kit commerciali per confermare la diagnosi di infezione da nuovo coronavirus. La diagnosi deve essere eseguita nei laboratori di riferimento Regionale, su campioni clinici respiratori secondo i protocolli di Real Time PCR per SARS-CoV-2 indicati dall’OMS. In caso di positività al nuovo coronavirus, la diagnosi deve essere confermata dal laboratorio di riferimento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità.41.Cosa è raccomandato ai viaggiatori?

Il Ministero degli Affari Esteri raccomanda di posticipare i viaggi non necessari in Cina e di evitare tutti i viaggi nella provincia di Hubei. Si raccomanda anche di evitare viaggi e spostamenti non necessari nelle città di Daegu e Cheongdo (provincia del Gyeongsang) in Corea del Sud, a causa dell’incremento dei casi di COVID-19 in queste aree. Coloro che si trovassero già in queste città devono seguire le indicazioni delle autorità locali.

L’ 8 marzo è stato emanato un DPCM che sostituisce quelli emanati in precedenza e individua nuove misure di contenimento dell’epidemia.  In particolare il DPCM reca misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Chiunque a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione in GU del DPCM  8 marzo 2020 (Art. 3 , lettera m) abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale (di seguito “MMG”) ovvero al pediatra di libera scelta (di seguito “PLS”).42. Quali sono le raccomandazioni dell’OMS per i Paesi?

L’OMS prevede che possano essere segnalati ulteriori casi nel mondo, pertanto incoraggia tutti i Paesi a rafforzare le misure preventive, la sorveglianza attiva, l’individuazione precoce dei casi, il loro isolamento seguendo adeguate procedure gestionali e di contenimento, e il rintraccio accurato dei contatti per prevenire l’ulteriore diffusione.

I Paesi sono incoraggiati a continuare a migliorare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il Regolamento sanitario internazionale (2005) e a condividere le informazioni sui casi e sulle misure implementate.43. Dove si stanno verificando i casi di COVID-19?

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’OMS un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei.

Il 9 gennaio 2020, il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (CDC) cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (chiamato inizialmente 2019- nCoV ed ora denominato SARS-CoV-2) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.

Il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che questa epidemia rappresenta un’emergenza internazionale di salute pubblica.

La situazione epidemiologica è in costante evoluzione. L’OMS pubblica ogni giorno un aggiornamento epidemiologico.

Vedi anche link utili e informazioni nella pagina Situazione nel mondo e Situazione in Italia.44.Cosa sta facendo la Cina per fermare questo focolaio? Tali misure sono efficaci?

Per limitare la diffusione del virus, le autorità cinesi hanno implementato una serie di misure di controllo straordinarie in tutto il paese, inclusa la provincia di Hubei, dove è iniziata l’epidemia. Tali misure, volte a garantire l’allontanamento sociale tra le persone, includono la chiusura di cinema e parchi a tema e l’annullamento delle celebrazioni del capodanno lunare. Inoltre, per ridurre il movimento delle persone, sono stati sospesi i trasporti pubblici ed è stato chiuso l’aeroporto internazionale di Wuhan Tianhe.

Per il monitoraggio dell’epidemia in Cina è stato migliorato il sistema di sorveglianza.

La portata di queste misure non ha precedenti e i costi economici di tali misure per l’economia cinese sono considerevoli. Sebbene l’efficacia e gli effetti collaterali di queste misure siano difficili da prevedere, si prevede che limiteranno la probabilità di un’ulteriore diffusione del virus attraverso i viaggiatori che tornano dalla provincia di Hubei e dalla Cina in generale.45.Quanto durerà questo focolaio?

Non è al momento possibile prevedere per quanto tempo durerà l’epidemia e come si evolverà.

Abbiamo a che fare con un nuovo virus e quindi rimangono molte incertezze. Ad esempio, non è noto se la trasmissione diminuirà durante l’estate, come osservato per l’influenza stagionale.46. Quali sono i rischi di propagazione in Europa?

Il rischio è considerato molto alto a livello globale dall’OMS dal 28 febbraio.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie valuta:

  • il rischio di infezione da SARS-CoV-2 nei paesi UE/EEA e UK è attualmente considerato medio-alto.
  • il rischio di infezione da SARS-CoV-2 per le persone provenienti dall’UE/EEA che viaggiano o che sono residenti in aree a diffusa trasmissione locale è attualmente considerata elevata;
  • la probabilità che si verifichino più casi associati di COVID-19 nei paesi dell’UE / EEA e del Regno Unito è attualmente considerato da moderato a elevato;
  • il rischio di infezione da SARS-CoV-2 per coloro che viaggiano/risiedono nei paesi UE/EEA e UK con presunta trasmissione comunitaria è attualmente considerato alto.

47. Quale dispositivo di monitoraggio è stato introdotto per questo virus a livello nazionale?

In Italia, è stata attivata una sorveglianza specifica per questo virus a livello nazionale.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS, l’ECDC, la Commissione Europea e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento nel Portale www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

In considerazione della dichiarazione di “Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte della OMS, il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da Coronavirus.48. Quale misura sanitaria specifica per i viaggiatori è stata avviata nel nostro Paese?

Dopo la notifica dell’epidemia da parte della Cina, l’Italia ha immediatamente raccomandato di posticipare i voli non necessari verso Wuhan e, successivamente, con l’estendersi dell’epidemia, verso tutta la Cina.

La Cina ha cancellato tutti i voli da Wuhan.

Il ministro della Salute, con propria ordinanza, il 30 gennaio, ha disposto la sospensione del traffico aereo con la Repubblica Popolare Cinese, incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao. Il provvedimento si applica anche a Taiwan.

Nel caso in cui sia presente un caso sospetto di nuovo Coronavirus (in base ai sintomi clinici e alle informazioni epidemiologiche), a bordo di un volo di qualsiasi provenienza, viene immediatamente adottata una procedura di emergenza che prevede il trasferimento del paziente in isolamento presso una struttura ospedaliera designata e la tracciatura dei contatti stretti.

Negli aeroporti è presente materiale informativo per i viaggiatori internazionali, in italiano, inglese e cinese.

L’8 marzo è stato emanato un DPCM che sostituisce quelli emanati in precedenza e individua nuove misure di contenimento dell’epidemia.  In particolare il DPCM reca misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Chiunque a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione in GU del DPCM  8 marzo 2020 (Art. 3 , lettera m) abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale (di seguito “MMG”) ovvero al pediatra di libera scelta (di seguito “PLS”).49.Quali misure di prevenzione sono state introdotte verso i donatori di sangue per questo virus a livello nazionale?

Il Centro nazionale sangue ha disposto misure specifiche volte all’applicazione, da parte dei sanitari, dei criteri di sospensione temporanea dei donatori provenienti dalle aree interessate.50.Sono un donatore di sangue. Come mi devo comportare? (da Centro Nazionale sangue)

Il sangue si può donare solo se si è in buone condizioni di salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea.

Ricorda che è bene aspettare almeno 14 giorni prima di andare a donare se:

  • sei rientrato di recente da un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese o se hai sostato o transitato nei comuni sottoposti alle misure urgenti di contenimento del contagio (Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. Regione Veneto: Vo’)
  • pensi di essere stato esposto al rischio di infezione da Coronavirus
  • hai effettuato la terapia per l’infezione da SARS-CoV-2 (per infezione documentata o comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARS-CoV-2).

Quando vai a donare avverti sempre il medico selezionatore dei tuoi spostamenti, specie se in una delle aree interessate dal nuovo Coronavirus.

Comunica, inoltre, se ti è stata diagnosticata l’infezione o se hai avuto sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) anche quando i sintomi in questione siano già stati risolti a seguito, o meno, di una terapia; il medico addetto alla selezione, che ti visiterà, potrà decidere di sospenderti temporaneamente dalla donazione.

Se hai già donato, ricordati di contattare il tuo Servizio Trasfusionale in caso di comparsa di sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus.51.Le donne in gravidanza sono più suscettibili alle infezioni o hanno un rischio maggiore di sviluppare una forma severa di COVID-19?

Non sono riportati dati scientifici sulla suscettibilità delle donne in gravidanza al virus. La gravidanza comporta cambiamenti del sistema immunitario che possono aumentare il rischio di contrarre infezioni respiratorie virali, tra cui quella da SARS-CoV-2. Inoltre le donne in gravidanza potrebbero mostrare un rischio maggiore di sviluppare una forma severa di infezioni respiratorie virali.

Resta consigliato, anche per le donne in gravidanza, di intraprendere le normali azioni preventive per ridurre il rischio di infezione, come lavarsi spesso le mani ed evitare contatti con persone malate.52.Quali sono gli effetti di COVID-19 durante la gravidanza?

Non sono riportati dati scientifici sugli effetti di COVID-19 durante la gravidanza. In caso di infezione in corso di gravidanza da altri coronavirus correlati [SARS-CoV e MERS-CoV] sono stati osservati casi di aborto spontaneo mentre la presenza di febbre elevata durante il primo trimestre di gravidanza può aumentare il rischio di difetti congeniti.53.Le donne in gravidanza con COVID-19 possono trasmettere il virus al feto o neonato?

Dai dati presenti in letteratura, limitati, non sono stati riportati casi di trasmissione dell’infezione da altri coronavirus (MERS-CoV e SARS-CoV) da madre a figlio. I dati recenti riguardo bambini nati da madri con COVID-19 indicano che nessuno di essi è risultato positivo. Inoltre, il SARS- CoV- 2 non è stato rilevato nel liquido amniotico.54.Quali misure di prevenzione sono state adottate per la donazione di organi e tessuti?

Il Centro Nazionale Trapianti ha disposto sin dai primi giorni dell’emergenza il rafforzamento della sorveglianza infettivologica per evitare la trasmissione del nuovo Coronavirus da donatore a ricevente.
Ad oggi, le indicazioni prevedono di eseguire test specifici (come la ricerca del virus nel brocolavaggio alveolare) su tutti i donatori deceduti segnalati nelle rianimazioni e terapie intensive del nostro Paese.
Anche l’attività di donazione e trapianto da vivente continua ad essere operativa; per questa tipologia di donazione è stata disposta la ricerca del SARS-CoV-2 su tampone oro-faringeo o rino-faringeo da eseguire nei 7 giorni prima del prelievo dell’organo.55.Come si deve comportare chi ha ricevuto un trapianto?

In aggiunta alle “Raccomandazioni per la prevenzione“, il CNT raccomanda di adottare comportamenti simili a quelli consigliati nelle fasi precoci del post-trapianto e di evitare luoghi di grande assembramento di persone (qualora questo non fosse possibile, utilizzare dispositivi di protezione come le mascherine). Il paziente trapiantato può sempre fare riferimento al centro che lo ha in cura e rivolgersi al proprio medico in caso di necessità.  56.Le donazioni di cellule staminali emopoietiche sono sospese?

No perché su tutti i donatori selezionati nel nostro Paese si esegue il test per la ricerca del SARS-CoV-2 e il risultato dovrà essere disponibile prima del regime di condizionamento del ricevente.
Ovviamente, in caso di positività al test il potenziale donatore sarà considerato non idoneo.
Per chi deve ricevere un auto trapianto (cellule staminali del paziente infuse dopo terapia chemioterapica ad alte dosi) non è necessario eseguire alcun test, a meno che le condizioni cliniche del paziente non lo rendano necessario.57.Cosa si raccomanda a tutti i cittadini italiani e soprattutto alle persone anziane?

A tutti i cittadini sull’intero territorio nazionale:

  • è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari;
  • ai soggetti con sintomatologia  da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
  • chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del DPCM 8 marzo, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera  scelta
  • le persone per le quali la Dipartimento di prevenzione dellla Asl accerta la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento  fiduciario devono:
    1. mantenere lo stato di isolamento per quattordici  giorni dall’ultima esposizione
    2. divieto di contatti sociali
    3. divieto di spostamenti e viaggi
    4.  obbligo  di  rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.
  • in caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:
    1. avvertire immediatamente il medico di medicina generale  o  il pediatra di libera scelta e l’operatore di Sanità Pubblica;
    2. indossare la mascherina chirurgica fornita all’avvio della sorveglianza sanitaria
    3. e allontanarsi dagli altri conviventi;rimanere nella propria stanza con la porta chiusa  garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.
  • Rispetta inoltre queste semplici raccomandazioni per la prevenzione.

Fonte:

Direzione generale della Prevenzione sanitaria

Data di ultimo aggiornamento: 8 marzo 2020