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Livia Bellina

sharing knowledge,improving people

Lettere da Lampedusa 2009

Cari tutti, i fatti mi costringono a pensare alle email che inviai ad un amico, persona ” che vola in alto” rispetto al panorama, per denunciare quello a cui stavo assistendo.        Era il 2009
Lettere da Lampedusa 1-

​F​ebbraio 2009

Carissimo E.
Rientro adesso da Lampedusa,dove,grazie al governo che abbiamo scelto
sta succedendo il finimondo.

Novecento reclusi
Le persone che arrivano sull’isola, infatti, e che vengono chiamati ​​” ​clandestini”siano essi donne
uomini ragazzi o bambini,vengono ​portati​ ​e rinchiusi al “centro” (​​centro di ​ detenzione​)

​Disperati per la lunga permanenza in questo posto terribile, ​hanno caricato i poliziotti​ di guardia al centro
e dato fuoco ai materassi .
​E’​ scoppiato un incendio,e tutti stavano per fare
la fine del topo.
Al poliambulatorio sono arrivati feriti,ustionati,semi asfissiati…poliziotti e clandestini insieme.
Ma questo non e’ tutto.​
​Da giorni,ormai,questi disperati hanno cominciato ad inghiottire di
tutto,dalle lamette ad i chiodi ed a procurarsi ferite di vario tipo pur di
uscire da quell’inferno che e’ diventato il centro di “accoglienza”.

Molti di loro sono affetti da diarrea ,e la cosa grave e’ che passano anche piu’ di quindici giorni
prima che venga loro fatto qualche accertamento.

I campioni di feci mi arrivano in genere-
dopo venti giorni di diarrea.
E’ una cosa che non riesco assolutamente a giustificare.
Come puo’

​ IIIPPP che gestisce l’arrivo e le ” cure” di queste persone, avere un simile comportamento?

Oggi mi hanno portato un campione di feci che era francamente ematico.
Negli ultimi due mesi ho visto cinque casi di ggggddd
​ /( un protozoo) ​ fra gli abitanti​ ​dell’isola,
e quattro fra i​ “​ detenuti​”​solo negli ultimi sette giorni..
Ho anche visto
​( esaminando le feci al microscopio) ​una e i ,in un soggetto che presentava diarrea alternata
a stipsi,coliche addominali e rettorragia.
​ ​Pero’ ​il soggetto e’ arrivato alla mia attenzione solo
​( come ​​sempre​) ​ dopo un tempo piuttosto lungo dalla comparsa dei sintomi.
e popi , quando ho chiamato per sapere se le cure avevano dato risultati, mi hanno detto che non trovavano piu’ la persona.
Molti ​”di questi poveri disgraziati, “clandestini,​” ​oggi si​ sono dati.
alla fuga e vaga​no ​ per l’isola.
Grazie alla legge di quell’ ​intelligentone di ​ M
​,questi,diarrea o no,febbre o no,non verranno piu’
a farsi curare ed allora veramente si potra’ parlare di sanita’ globale.
Anche noi non ci faremo mancare piu’ nulla in campo sanitario.Grazie a M potremo
finalmente appropriarci di tutte quelle patologie che finora ci erano negate.

Devo purtoppo fare una precisazione-​IL POSTO ​ non brilla certo per pulizia .igiene e per integrita’ delle
condutture idriche,per cui tutte le patologie da migrazione o poverta’,trovano un terreno fertile.
e qui concludo ​la nostra chiaccherata.​

19 2 2009 
Ho sentito Rm ​. (MSF) Era a Lampedusa per capire cosa stesse succedendo-
MSF infatti non ha avuto rinnovata la convenzione-pare che l’I​II​P​ 
giochi proprio a prendere tutto​ e costruire una rete di business privato all’interno del SSN ​dietro le spalle​ governative ​ di papa’ e mamma e sotto la amorevole guida di Strazio
Cosi’ quando scoppia il finimondo tocca a giovanissimi schiavetti di M​R​​ sostenere
tutto il peso di una situazione sempre piu’ stressante. Per fortuna che almeno sono ragazzi deliziosi e si puo’ dir loro
senza paura di offese che quando si e’ di fronte a rettorragia da oltre venti giorni forse e’ meglio ricoverare il paziente…
E poi si dice che manca la qualita’ in medicina….

Altri sono comunque i compagni ufficiali e non di questa armata brancaleone che si prepara ad invadere,con la scusa della cura ai migranti,il nostro territorio sanitario nazionale.
.Ed infatti, come mai un governo che promulga decreti come quelli di M,​ ​con un pacchetto giustizia che sembra scimmiottare le camicie nere
ha tanto a cuore la salute di un ​”​branco di delinquenti,da rinchiudere e da denunziare​” ( CITO TESTUALMENTE ) ​?​ ​tali sono per M​ i ​ migranti clandestini​ e non ​,ma evidentemente
il suo buon cuore e il suo spirito caritatevole fanno si’ che ad essi vengano finalizzate le ingenti risorse che sono dietro questo progetto…
e gli
ultimi saranno i primi….
nel piano che prevede il “progetto la​laIsland​” del sottosegretario ​Strazio​ et al. pero’ c’e’ un ospite troppo illustre,dico ospite perche’ il suo ruolo sarebbe solo
quello di partecipare a questo convito,il dottore Ma​MaTitti’ ‘ ​,gia’ illustre attore co-protagonista nel film la mafia e’ bianca.(da vedere se gia’ non lo si e’ visto) Condannato per mafia.
E cosi’ il cerchio si chiude.

iI fondi dedicati nella finanziaria 2007-art.86-bis(circa 60 milioni di euro-vedere e verificare) rimarranno in mani sicure,senza tutti gli sprechi che il nostro buon governo aborrisce……
ed ai pensionati un bel bonus di cento euro ogni sei mesi

25 02 2009
FEBBRAIO 2009

Lampedusa, oggi c’e’ il sole.un sole splendido e disperato.
Il mal tempo non durava mai piu’ di mezza giornata, gira il vento dicevano i vecchi.
Oggi si respira un ‘aria di calma disperazione,
qui, a Lampedusa, stiamo assistendo ad un lenta uccisione di un sogno.L’isola e’ piena di personale militare di vario tipo,e passando per il corso principale si vedono file di camionette militari,ed attorno il deserto​; ​neanche ieri sera
martedi’ grasso,c’era movimento.il paese e’ deserto.rimangono i militari
E ,al centro,i diperati.
su tutto ,la rassegnazione la senti nell’aria, l’impotenza , la vedi negli sguardi di chi vive qui.

Marzo

04/03/2009

40 nodi di vento al traverso
dicono quelli della base.
il volo di rientro da Lampedusa e’ stato veramente terribile,scirocco a 40
nodi,di traverso,con raffiche sin giu’ in bassa quota e quasi sulla pista.
il bello e’ che avevo appena finito di dire al collega seduto accanto a me che sto sistemando tutti i documenti
la contabilita’ ed il resto,che sto pianificando tutto ai miei figli,casomai dovesse accadermi qualcosa(la vita insegna tanto.)
o-come spero-se dovessi avere l’opportunita’ di lavorare per una organizzazione e quindi di girare molto per il mondo.
e poi mi dicono di preoccuparmi per l’Uganda….lavoro in un’isola militarizzata-i militari arrivano con tenute
antisommossa,tanto per presentarsi in “love and peace”,partono aerei cargo per trasportare elsewhere
i disperati ,e si vedono all’ aereoporto tristissime lunghe file di uomini rassegnati.
E non puoi fare niente per loro.Ogni tanto se incontri uno sguardo ,vorresti morire.
Nelle strade,soprattutto dopo il tramonto non si vede piu’ la gente,solo file di camionette posteggiate .
I militari,ragazzi ,anche loro spaesati,forse si aspettavano altro.
Lampedusa,e’ cosi’ che la stanno schiacciando.

Nel 2008 a Lampedusa il numero dei migranti arrivati ed incarcerati ,grazie al decreto m ,ha raggiunto
i 31 .000.
Numerosi arrivavano e non venivano inviati se non dopo dieci-venti giorni al poliambulatorio per accertamenti diagnostici
anche se in presenza di sintomi sicuramente preoccupanti
Molti abitanti di Lampedusa hanno trovato uno sbocco lavorativo nel centro di accoglienza.

.Lettere da Lampedusa 2009- 5

LALA-ISL-LAND FLY AND SEA DEAD ZONE

tante volte i bagagli dei passeggeri
​​sono​ ​lasciati a terra a causa del
peso delle tenute antisommossa dei militari che arrivano a lampedusa
il ​cui ​comportamento violento e’ stato piu’ volte denunziato da terrelibere.org,​ da un illustre avvocato esperto di diritti dei migranti, F V ed altre organizzazioni.
Alla stampa e’ finito
l’episodio del lampedusano picchiato solo perche’ scuro di carnagione,
e l’isola,attualmente e’ anche pattugliata da grandi navi della marina militare libica
​La ​ stampa e’ schifosa e connivente e dice che il nostro governo ha ottenuto il brillante risultato di far cessare gli sbarchi.

Lala-Island: the dead zone

​Sara, una cara giovane collega,una fra le piu’ valide anestesiste-la conosco perche’ specializzanda di una mia amica-​presta servizio al centro,
all’inizio mi aveva detto solo che non voleva tornare mai piu’ sull’isola
poi si e’ sfogata-raccontandomi del respingimento di luglio e del documentario su quello di maggio
martedi’ andro’ dal comandante che ha un video che documenta questo episodio, e vedro’ cosa posso fare
non e’ la sola a dire queste cose,
per cui le ho gia’ detto che,se se la sente vorrei raccogliere le testimonianze-la sua e quelle
dei medici che sono stati testimoni di episodi del genere – e fare un documento unitario di denunzia

E VOI, CHE NON AVETE RACCOLTO LE MIE PAROLE, DA BEN 11 ANNI, VERGOGNATEVI

FAMIGLIACRISTIANA.IT
“Mare chiuso”, documentario sui respingimenti del Governo Berlusconi e l’odissea infernale dei rifugiati risospinti sulle coste libiche.

E tu, che ti sei venduto per un miserabile posto di dirigenza, corrotto oltre che incapace, e ti ergi a protettore dei migranti, nelle tue belle vacanze al mare, pensa a chi in questo mare, perde la vita. E tu, che sei letteralmente scappato da una riunione di quello che dovrebbe essere il piu’ grande network di accoglienza ed assistenza ai migranti, incapace, anche di rispondere ad una domanda pubblica che ti avevo fatto
vergognati.Scappasti dicendomi che i tuoi figli ti avevano sputato in faccia.
Tu eri un responsabile, avresti potuto agire.Dare un senso alla tua gia’ inutile vita. VERGOGNA

YOUTUBE.COM
Questo filmato documenta la tragica fine degli immigrati espulsi dalla Libia. Così come prevede l’accordo siglato tra Berlusconi e Gheddafi.

Erano i tempi in cui si “elevavano” assieme ai cuori ed ai portafogli
i progetti per “il bene dei migranti”
Cosa e’ stato realizzato con tutti i milioni di euro spesi? A chi sono andati ?

 

Senato della Repubblica – 9 – XVI LEGISLATURA
214ª Seduta 25 maggio 2009 Assemblea – Resoconto stenografico

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00424000.pdf

Studiate, gente, e divertitevi. La memoria non si puo’ cancellare.

Io ero li’ e studiavo.
Con tutti i soldi impiegati in questi anni ( troppi) si sarebbero potuti risollevare almeno 1000 villaggi, le comunita’ poverissime dalle quali i disperati scappano.

. Senza ipocrosie.Senza rubare sulla pelle dei disgraziati.

” Un’ultima notazione a testimonianza dell’impegno italiano sul versante
dell’accoglienza e dell’integrazione dei rifugiati, che non teme confronti
con nessun altro Paese: nel solo 2008 il nostro Paese ha destinato al
Fondo nazionale asilo oltre 21.000.000 euro, di cui solo 2.800.000 provenivano
da fondi europei; il resto lo abbiamo messo noi. Nel 2009 – ho
firmato qualche giorno fa il decreto – da 21 milioni li abbiamo portati
a quasi 30 milioni. L’Unione europea ci da` 20 milioni spalmati in sei
anni; noi, solo per il 2009, abbiamo stanziato quasi 30.000.000 di euro.
Prima di concludere, per quanto riguarda i rifugiati, ricordo che gli
ultimi 60 circa clandestini presenti a Lampedusa sono tutti rifugiati e presto,
proprio in queste ore, saranno trasferiti. A Lampedusa non ci sara` nessuno.
Sembrano cosı` lontani i tempi in cui si parlava di sovraffollamento,
di crisi, di centro che scoppia. Adesso il centro di prima accoglienza e`
come avevamo deciso, come avevamo stabilito e come era nelle intenzioni
del Governo. E` stato finalmente bloccato il flusso degli immigrati per cui
Lampedusa puo` finalmente respirare. (Applausi della senatrice Maraventano)

E vai senatrice! questa e’ la storia che hai , che avete scritto?

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MobileDiagnosis Onlus 2008-2018

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HIFA2015 : Proud to be Country Representative 2018 for Italy

Healthcare Information For All HIFA (Healthcare Information For All)

is a global social movement to improve the availability and use of healthcare information in low- and middle-income countries. It has more than 17,000 members (health workers, librarians, publishers, researchers, policymakers…) committed to the progressive realisation of a world where every person has access to the healthcare information they need to protect their own health and the health of others.

 

……” Let’s join me in welcoming Livia  as new HIFA Country Representative for Italy

1. Dr. Livia Bellina: Livia is MD Pathologist. Medical Doctor since 1979, she works for the National Health System of Italy since 1987, still now. In 2008 to confirm a diagnosis of malaria in a migrant arrived in Lampedusa Island, she sent the first images by a mobile phone with a MMS, to receive a remote support for her diagnosis. After that, she started to study tropical medicine and international cooperation by creating with her teachers the first “expert” network of consultants. She founded the MobileDiagnosis (MD), a not for profit association aimed at sharing knowledge and providing diagnostic support to health workers worldwide, by using mobile phone technology. Email: liviabellina@gmail.com ……”

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HIFA2015, campagna globale per un’assistenza sanitaria “informata”

L’HIFA2015 (Health Information For All by 2015) è una campagna globale e una rete di conoscenza che riunisce oltre 2200 professionisti provenienti da oltre 100 Paesi, impegnati per un obiettivo comune: entro il 2015, ogni persona in tutto il mondo dovrà avere accesso ad un fornitore di assistenza sanitaria“informato”.

Ogni giorno, infatti, decine di migliaia di persone nel mondo,muoiono per la semplice ragione che chi dovrebbe prendersi cura di loro spesso non possiede le informazioni e le conoscenze necessarie.

Nel 2008, la British Medical Association è stato lo sponsor ufficiale di HIFA2015.

“I medici formati in Europa sono tra i migliori nel Mondo. Nel corso della loro carriera, sono in grado di accedere alle più recenti informazioni sulla salute, sulla ricerca e sulle risorse per lo sviluppo professionale. Questo dà loro una potenziale visione sul come fornire gli operatori sanitari di tutte le informazioni di base di cui hanno bisogno per alleviare la sofferenza, migliorare la qualità della vita e prevenire le morti premature”.

Per informazioni: www.hifa2015.org.

 

Proud to be HIFA2015  member, but mainly to be the 2018  Country Representative  for Italy!

 

 

Happy New 2018!

I’m a lucky woman
I have traveled a lot .I loved a lot.
I have had the luck to met extraordinary people.
All of them helped me in my very poor language, and with all we become friends.
They are always in my mind, in my heart.
They will be always part of my life.
As a “large” Family. Yes we are.
To all my dear friends, to my dear and beloved students, to their families and to all the people of all the communities I met during my missions, to my dear friends who are far from their Families, forced by illogical and criminal laws, to all those who live in difficult contexts, in wars, in extreme poverty.
May the future shine for all of us in the same way.
May all families remain joined with all their loved ones
May we all breathe the same freedom, health, peace and justice and respect of the human rights.
With love

livia

Global Social Business Day Dhaka 2017

https://liviabellina.wordpress.com/?s=geneva+

 

Global Social Business Day 2017     

 

Pecha Kutcha 2017

 

 

 

 

 

Closing the doors. Trampling humanity

I as Livia Bellina, medical doctor,

and as President of MobileDiagnosis Onlus,

an Association aimed to share knowledge and access to health care,

previously medical doctor in Lampedusa, during almost 20 years

I want to express my indignation in regard to the politics that are thinking to close the ports, condemning billions people , denying them the right
to have access to a possible, human, dignified life,

Also causing their death, as happened already in past times, with refugees rejected and abandoned in desert in a container.

And I am here inviting all medical Associations as Italian Society of Migration Medicine, National Focal Point , and all others of I am part,  Big Universoties and Organizations,       as Oxford, Mahidol, Thammasat Global health , Oxfam, all Journalist Associations, and all right people to join my voice, to support my denunciation.

It is now  really important to determine what kind of refugees
they are ?

If they are political refugees , or if they are “people looking for a dignified human life”? or only a “possible” life.

People looking for a better life, human dignity and well-being, they deserve to be rejected?

We are now seeing a global crime, much more terrible than Nazism.

We are witnessing a global upsurge in repression of freedom.Freedom to access to human rights.
We are witness to a of the strategy of genocide.

People who establish the destiny of billions of people are like vultures, who take food from the death of people who they “help”.
All of us are involved in this scenario

Who not take part to a denunciation, for cowardice, people who not opens his eyes and mouth,  who not claim justice, and try to oppose to this crime

are accomplice in the same crime.Schermata 2017-07-04 alle 13.50.58

 

Welcome. Una storia di fantasia.Una storia di amore. parte seconda : Bianca.

 

Ci  sarebbe voluta una persona speciale, con un vissuto speciale.

Una persona coraggiosa, capace di mettersi in gioco con una logica generosa.

Il viso di Bianca si materializza nella mia mente. Lei e’ la risposta.

Possibile non averci pensato prima ?

Bella, coraggiosa, incredibile fotografa di guerra, straordinaria nel suo aiuto alle vittime di tratta,

mesi su navi che soccorrono i migranti, prestando aiuto e dando visibilita’ con le sue immagini,

alla piu’ dura delle missioni : recuperare vite, onorare morti.

Rassicurare madri, accogliere figli.

 

Lei e’ la Risposta.

 

Avevo conosciuto Bianca a Lampedusa, dove ero  andata per sistemare casa, dopo anni in cui non mettevo piede  sull’isola.

La politica ottusa che aveva fatto chiudere l’unico laboratorio pubblico, dove  avevo lavorato, era la stessa che tentava con tutte le sue forze di creare un mercato nero. Un mercato di vite umane, richiamando con gesti eclatanti e rivendicazioni da baraccone attenzione e soldi dall’Europa.

Non mi piaceva piu’ l’Isola. Centro di una truffa globale. Tutti consapevoli, tutti complici. Tutti addosso a chi veramente faceva opera umanitaria nel mar di Sicilia.

La nausea mi aveva allontanata .

Avendo casa al porto vecchio, pero’ , avevo dovuto fare un breve viaggio per sistemare alcune cose, e li’, in un pomeriggio di sole, avevo conosciuto Bianca .

L’energia della giovane donna mi aveva colpita, conquistata.

La luce dei suoi occhi, che brillavano mentre  mi raccontava le sue esperienze con un entusiasmo da bambina, l’attenzione nell’ascolto, mentre io le raccontavo le mie.

Quella donna era poesia.

Era stata subito amicizia, stima.

Era lei la Risposta, ed in quel rovente imbrunire , in quella Domenica senza un appiglio, una telefonata, una risposta, la soluzione.

Cominciava cosi’ una maratona di telefonate, messaggi, fotografie.

Io sono a Roma, ma mia sorella Anna e’ a Milano.

Fa il compleanno e festeggiano in collina, ma ha capito, aiutera’, rientrera’ prima di notte per portare il suo aiuto.

Una rete si attivava illuminando di messaggi il mio telefono, collegando Palermo, Milano, Roma ed Atene.

Mai messaggi diretti. Un numero, da scrivere, da ricordare, da non registrare. Da Atene arrivavano via via informazioni . In Atene, infatti, lo zio del ragazzo, ci aggiornava minuto per minuto .

In Atene da oltre un anno e mezzo. Un principe tenuto in ostaggio da una politica che blocca  il libero flusso affinche’ si ricorra ai galoppini della tratta.

1500 euro a persone.-6 persone una famiglia. Impossibile avere tanti soldi. Appuntamento alle 22. Stazione di Milano.

Messaggi illuminano la sera che scende.

Dettagli, informazioni, arrivano a tratti, tutti velati da paura.

Paura di essere denunziati, paura che i due ragazzi, 16 anni e soli, restino intrappolati dalla nostra rete di “accoglienza” .

Minori senza documenti, un mistero come abbiano fatto ad  arrivare.

Una speranza quella di lasciarli andare verso una nuova  vita.

Una foto, una mappa, nel nero della notte che arriva.

Non li’ che e’ pericoloso, meglio di fronte.

Dove? sotto l’insegna del Bar, ti mando la fotografia, cosi’ la giri al ragazzo.

Non li vedo, non c’e’ nessuno.

Silenzio. Niente piu’ per mezz’ora.

Non c’e’ nessuno.

Le dieci. Le dieci e quindici. Le dieci e venti. Le dieci e venticinque.

Le dieci e trenta.

Dopo una mezz’ora lunga una vita, arriva il messaggio:

fatto.

I ragazzi stanno bene, mangiavano una mela. Sembrano bambini.

Fatto.

La commozione mi fa venire la pelle d’oca, e un nodo in gola.

Ho bisogno di fermarmi un attimo a pensare

Mi rendo conto che niente e’ piu’ forte dell’amore,  e non c’e’ un est o un ovest, un sud o un nord, nell’amore,

e ringrazio Dio.

IMG_2566IMG_0131IMG_9045IMG_3112IMG_9612

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Welcome. Una storia di fantasia e di amore. parte prima


Notte.
Per me almeno.
23:45
Sabato notte .
Un caldo afoso mi tiene schiantata al divano.
Libri, cuscini, gatti. sabato notte. televisione.
Le luci del telefono, accanto a me, sui cuscini, si accendono.
Da tempo ormai il mio telefono non dorme mai, ne’ riposa.
La grande famiglia mi cerca, mi chiama, apparendo nella luce improvvisa di un messaggio che arriva.
Dall’India. tre giorni prima avevo ricevuto una richiesta di aiuto: una giovane amica, sposata da sette anni, non riesce a restare incinta. Cerca uno specialista di alto livello, vuole partire, andare fuori.
Due giorni addietro una richiesta simile mi era arrivata dalla Thailandia.
La grande rete si era attivata, aveva connesso, aiutato, forse risolto.
Aggiornamenti a stretta cadenza, settimanale, direi, arrivano dal Congo .
Livia, il COSN va via, non abbiamo soldi, ne’ medicine. siamo soli. La gente muore.
La guerra, le febbri emorragiche, la malaria.
E’ nato il secondogenito, quando ritorni ?, aiutaci, ti prego.
Bangladesh, nord. Lo studente, uno fra i migliori, costruisce una scuola per tecnici medici.
Anche lui ha il secondogenito.
Si illuminano nello scenario della mia mente tutti i punti creati, si collegano in una rete.
8 paesi in 8 anni.15 missioni. 15 legami.
Sabato notte, di un caldo afoso giugno a Palermo.
La luce di un messaggio porta una richiesta di aiuto urgente
N.B. uno degli uomini piu’  nobili e belli cha io abbia mai incontrato,
afghano, coltissimo.
Al mio arrivo,. guardandomi negli occhi , aveva detto :
“ricorda che abbiamo gli stessi cromosomi”
Indo-europei, una fra le razze piu’ belle al mondo.
Principi, avrei scoperto dopo.
Ed io mi ero sentita una regina.
La sua presenza rassicurante mi accompagnava nelle ore di lavoro.
Nelle sere di RamadanIMG_0316IMG_2922IMG_3076Pulcino Herat IMG_2565IMG_9597IMG_2935IMG_2912IMG_2941IMG_2942IMG_1414IMG_2948IMG_2361IMG_4140 1IMG_8677, i “miei” ragazzi tornavano , dopo la lunga giornata senza cibo ne’ acqua, a trovarmi nel rifugio antisismico costruito, nascosto sottoterra, in uno dei quartieri piu’ eleganti di Herat.
Ed io preparavo una crema. Latte, gelsomini, cannella e uva passa.
Era l’amore come di famiglia a farci incontrare, a farci stare insieme.
Il suo inglese fluente mi aiutava a farmi largo, a portare avanti i compiti che avrei
dovuto svolgere durante la mia missione in Herat. Mi avvolgeva. Era il 2011.
Unica italiana rimasta ad Herat. Bombe cadevano a tratti nella citta’, nella strada che collega all’ospedale pediatrico.
Io mi muovevo da una parte all’altra, accompagnando una volta una piccola paziente al reparto di ortopedia del general  hospital in citta’, un’altra una bimba con complicazioni all’anca da talassemia.
Incoscientemente mi muovevo senza paura in quello scenario surreale.
Mio nipote ha varcato il confine sotto un truck, fra un’ora sara’ a Milano, con un amico.
16 anni, due ragazzini, giovanissimi, soli come  due falene nella jungla.
He is not lucky boy he was in the jungle for a moth, many people could pass the border but him.now he passed under the truck in a wrong day which every where is closed.
They are in the train
In one hour they will be in Milano.
They passed the border just now
They were in a jungle for a moth.
Servono 300 euro per passare nuovamente il confine
300 euro per  giungere a destinazione .
Lentamente la situazione si disegna nella mia testa.
Milano, la stazione, notte, due ragazzini soli. 16 anni.
Come per una scossa mi risveglio dal torpore di questo inutile sabato.
Uno due cento mille pensieri mi assalgono.
Pronto? Scusate sono Livia Bellina, medico, mi occupo di migranti, avrei un problema…..
Minori? non la possiamo aiutare chieda da Arca Hub or a City Angels
Cerco, chiamo, nulla. Il silenzio piu’ assoluto. Guardo meglio , cerco ancora sul web
” a quest’ora siamo chiusi” richiami lunedi’.
PIME, in fondo sono preti, loro avranno un riferimento da darmi. La notte il telefono squilla invano
L’indomani  una spaesata centralinista mi dira’ che
 ” i preti stanno in mensa” ed alle 11:30 io poso il telefono senza aver avuto modo di poter parlare con qualcuno.
Il COSN, la grande organizzazione per la quale sono andata a fare formazione, tre anni, in uno dei piu’ desolati campi schiavi del mondo, in DRC, western kasai, risponde,
ma ” sono tutti in montagna”, a godersi le  ferie.
Laura, amica dall’Uganda, Gulu, 8 anni di profonda amicizia, potrebbe capire, aiutare, ma e’ in basso polesine.
Raffaella, compagna di master , generosa e grande amica, e’ partita, lontana.
Sola, rimango paralizzata dal senso di impotenza,
dopo una notte ed una mattinata di inutili tentativi.
Una amica, la piu’ fidata, 55 anni di amicizia, va a Milano.
La stazione e’ sorvegliata, militari dappertutto, ho paura.
Ti prego, le chiedo, fa’ finta che siano ebrei in tempo di guerra. Aiuta, ti prego-
In fondo la storia non si disegna da sola.
Avvilita, mi da la sua disponibilita’
Visibilmente spaventata.
Come se portasse un cappio da condannato, mi dice, non riuscendo a nascondere la sua paura, che mi aiutera’.
Bisogna avere vissuto duramente, avere viaggiato e visto per poter capire veramente.
Bisogna esserci statifoto (61)TWO LITTLE BOYS - herat Afghanistan 2011Under the Herat Sunshine Afghanistan 2011

Abbiamo piantato un albero, poi un altro. Vogliamo creare una foresta. Ci aiuterete con il vostro 5 X 1000?

Assam Empathy India 2015Water DRC 2013Her Bangladesh 2010Brother Gulu Uganda 2009Their mother DRC 2014Schermata 2017-06-27 alle 20.26.10
Abbiamo aiutato a crescere le persone dei villaggi piu’ isolati, dei paesi piu’ poveri.
Abbiamo insegnato loro a fare diagnosi con la logica, ed a inviare le immagini quando la diagnosi era troppo difficile.
Abbiamo insegnato alle persone come affrontare un problema, studiarlo, risolverlo.
Dal 2008 MobileDiagnosis insegna alle persone a diventare indipendenti. A fare quello che si puo’ con quello che c’e’, localmente.
Abbiamo cominciato con un albero e vorremo creare una foresta.
A fine anno adotteremo una comunita’ ( 250.000 persone) in Congo
Stiamo seguendo e supportand una scuola èer tecnici medici in Bangladesh
Andremo ad insegnare ai profughi birmani presenti al confine con la Thailandia
Oltre alle cure, gli screening, l’educazione sanitaria, insegneremo come creare un piccola economia, affinche’ le persone non debbano piu’ fuggire per trovare una vita migliore.
Ci aiuterete a continuare con il vostro 5 X 1000?

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