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Livia Bellina

sharing knowledge,improving people

MobileDiagnosis Onlus 2008-2018

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HIFA2015 : Proud to be Country Representative 2018 for Italy

Healthcare Information For All HIFA (Healthcare Information For All)

is a global social movement to improve the availability and use of healthcare information in low- and middle-income countries. It has more than 17,000 members (health workers, librarians, publishers, researchers, policymakers…) committed to the progressive realisation of a world where every person has access to the healthcare information they need to protect their own health and the health of others.

 

……” Let’s join me in welcoming Livia  as new HIFA Country Representative for Italy

1. Dr. Livia Bellina: Livia is MD Pathologist. Medical Doctor since 1979, she works for the National Health System of Italy since 1987, still now. In 2008 to confirm a diagnosis of malaria in a migrant arrived in Lampedusa Island, she sent the first images by a mobile phone with a MMS, to receive a remote support for her diagnosis. After that, she started to study tropical medicine and international cooperation by creating with her teachers the first “expert” network of consultants. She founded the MobileDiagnosis (MD), a not for profit association aimed at sharing knowledge and providing diagnostic support to health workers worldwide, by using mobile phone technology. Email: liviabellina@gmail.com ……”

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HIFA2015, campagna globale per un’assistenza sanitaria “informata”

L’HIFA2015 (Health Information For All by 2015) è una campagna globale e una rete di conoscenza che riunisce oltre 2200 professionisti provenienti da oltre 100 Paesi, impegnati per un obiettivo comune: entro il 2015, ogni persona in tutto il mondo dovrà avere accesso ad un fornitore di assistenza sanitaria“informato”.

Ogni giorno, infatti, decine di migliaia di persone nel mondo,muoiono per la semplice ragione che chi dovrebbe prendersi cura di loro spesso non possiede le informazioni e le conoscenze necessarie.

Nel 2008, la British Medical Association è stato lo sponsor ufficiale di HIFA2015.

“I medici formati in Europa sono tra i migliori nel Mondo. Nel corso della loro carriera, sono in grado di accedere alle più recenti informazioni sulla salute, sulla ricerca e sulle risorse per lo sviluppo professionale. Questo dà loro una potenziale visione sul come fornire gli operatori sanitari di tutte le informazioni di base di cui hanno bisogno per alleviare la sofferenza, migliorare la qualità della vita e prevenire le morti premature”.

Per informazioni: www.hifa2015.org.

 

Proud to be HIFA2015  member, but mainly to be the 2018  Country Representative  for Italy!

 

 

Happy New 2018!

I’m a lucky woman
I have traveled a lot .I loved a lot.
I have had the luck to met extraordinary people.
All of them helped me in my very poor language, and with all we become friends.
They are always in my mind, in my heart.
They will be always part of my life.
As a “large” Family. Yes we are.
To all my dear friends, to my dear and beloved students, to their families and to all the people of all the communities I met during my missions, to my dear friends who are far from their Families, forced by illogical and criminal laws, to all those who live in difficult contexts, in wars, in extreme poverty.
May the future shine for all of us in the same way.
May all families remain joined with all their loved ones
May we all breathe the same freedom, health, peace and justice and respect of the human rights.
With love

livia

Global Social Business Day Dhaka 2017

https://liviabellina.wordpress.com/?s=geneva+

 

Global Social Business Day 2017     

 

Pecha Kutcha 2017

 

 

 

 

 

Closing the doors. Trampling humanity

I as Livia Bellina, medical doctor,

and as President of MobileDiagnosis Onlus,

an Association aimed to share knowledge and access to health care,

previously medical doctor in Lampedusa, during almost 20 years

I want to express my indignation in regard to the politics that are thinking to close the ports, condemning billions people , denying them the right
to have access to a possible, human, dignified life,

Also causing their death, as happened already in past times, with refugees rejected and abandoned in desert in a container.

And I am here inviting all medical Associations as Italian Society of Migration Medicine, National Focal Point , and all others of I am part,  Big Universoties and Organizations,       as Oxford, Mahidol, Thammasat Global health , Oxfam, all Journalist Associations, and all right people to join my voice, to support my denunciation.

It is now  really important to determine what kind of refugees
they are ?

If they are political refugees , or if they are “people looking for a dignified human life”? or only a “possible” life.

People looking for a better life, human dignity and well-being, they deserve to be rejected?

We are now seeing a global crime, much more terrible than Nazism.

We are witnessing a global upsurge in repression of freedom.Freedom to access to human rights.
We are witness to a of the strategy of genocide.

People who establish the destiny of billions of people are like vultures, who take food from the death of people who they “help”.
All of us are involved in this scenario

Who not take part to a denunciation, for cowardice, people who not opens his eyes and mouth,  who not claim justice, and try to oppose to this crime

are accomplice in the same crime.Schermata 2017-07-04 alle 13.50.58

 

Welcome. Una storia di fantasia.Una storia di amore. parte seconda : Bianca.

 

Ci  sarebbe voluta una persona speciale, con un vissuto speciale.

Una persona coraggiosa, capace di mettersi in gioco con una logica generosa.

Il viso di Bianca si materializza nella mia mente. Lei e’ la risposta.

Possibile non averci pensato prima ?

Bella, coraggiosa, incredibile fotografa di guerra, straordinaria nel suo aiuto alle vittime di tratta,

mesi su navi che soccorrono i migranti, prestando aiuto e dando visibilita’ con le sue immagini,

alla piu’ dura delle missioni : recuperare vite, onorare morti.

Rassicurare madri, accogliere figli.

 

Lei e’ la Risposta.

 

Avevo conosciuto Bianca a Lampedusa, dove ero  andata per sistemare casa, dopo anni in cui non mettevo piede  sull’isola.

La politica ottusa che aveva fatto chiudere l’unico laboratorio pubblico, dove  avevo lavorato, era la stessa che tentava con tutte le sue forze di creare un mercato nero. Un mercato di vite umane, richiamando con gesti eclatanti e rivendicazioni da baraccone attenzione e soldi dall’Europa.

Non mi piaceva piu’ l’Isola. Centro di una truffa globale. Tutti consapevoli, tutti complici. Tutti addosso a chi veramente faceva opera umanitaria nel mar di Sicilia.

La nausea mi aveva allontanata .

Avendo casa al porto vecchio, pero’ , avevo dovuto fare un breve viaggio per sistemare alcune cose, e li’, in un pomeriggio di sole, avevo conosciuto Bianca .

L’energia della giovane donna mi aveva colpita, conquistata.

La luce dei suoi occhi, che brillavano mentre  mi raccontava le sue esperienze con un entusiasmo da bambina, l’attenzione nell’ascolto, mentre io le raccontavo le mie.

Quella donna era poesia.

Era stata subito amicizia, stima.

Era lei la Risposta, ed in quel rovente imbrunire , in quella Domenica senza un appiglio, una telefonata, una risposta, la soluzione.

Cominciava cosi’ una maratona di telefonate, messaggi, fotografie.

Io sono a Roma, ma mia sorella Anna e’ a Milano.

Fa il compleanno e festeggiano in collina, ma ha capito, aiutera’, rientrera’ prima di notte per portare il suo aiuto.

Una rete si attivava illuminando di messaggi il mio telefono, collegando Palermo, Milano, Roma ed Atene.

Mai messaggi diretti. Un numero, da scrivere, da ricordare, da non registrare. Da Atene arrivavano via via informazioni . In Atene, infatti, lo zio del ragazzo, ci aggiornava minuto per minuto .

In Atene da oltre un anno e mezzo. Un principe tenuto in ostaggio da una politica che blocca  il libero flusso affinche’ si ricorra ai galoppini della tratta.

1500 euro a persone.-6 persone una famiglia. Impossibile avere tanti soldi. Appuntamento alle 22. Stazione di Milano.

Messaggi illuminano la sera che scende.

Dettagli, informazioni, arrivano a tratti, tutti velati da paura.

Paura di essere denunziati, paura che i due ragazzi, 16 anni e soli, restino intrappolati dalla nostra rete di “accoglienza” .

Minori senza documenti, un mistero come abbiano fatto ad  arrivare.

Una speranza quella di lasciarli andare verso una nuova  vita.

Una foto, una mappa, nel nero della notte che arriva.

Non li’ che e’ pericoloso, meglio di fronte.

Dove? sotto l’insegna del Bar, ti mando la fotografia, cosi’ la giri al ragazzo.

Non li vedo, non c’e’ nessuno.

Silenzio. Niente piu’ per mezz’ora.

Non c’e’ nessuno.

Le dieci. Le dieci e quindici. Le dieci e venti. Le dieci e venticinque.

Le dieci e trenta.

Dopo una mezz’ora lunga una vita, arriva il messaggio:

fatto.

I ragazzi stanno bene, mangiavano una mela. Sembrano bambini.

Fatto.

La commozione mi fa venire la pelle d’oca, e un nodo in gola.

Ho bisogno di fermarmi un attimo a pensare

Mi rendo conto che niente e’ piu’ forte dell’amore,  e non c’e’ un est o un ovest, un sud o un nord, nell’amore,

e ringrazio Dio.

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Welcome. Una storia di fantasia e di amore. parte prima


Notte.
Per me almeno.
23:45
Sabato notte .
Un caldo afoso mi tiene schiantata al divano.
Libri, cuscini, gatti. sabato notte. televisione.
Le luci del telefono, accanto a me, sui cuscini, si accendono.
Da tempo ormai il mio telefono non dorme mai, ne’ riposa.
La grande famiglia mi cerca, mi chiama, apparendo nella luce improvvisa di un messaggio che arriva.
Dall’India. tre giorni prima avevo ricevuto una richiesta di aiuto: una giovane amica, sposata da sette anni, non riesce a restare incinta. Cerca uno specialista di alto livello, vuole partire, andare fuori.
Due giorni addietro una richiesta simile mi era arrivata dalla Thailandia.
La grande rete si era attivata, aveva connesso, aiutato, forse risolto.
Aggiornamenti a stretta cadenza, settimanale, direi, arrivano dal Congo .
Livia, il COSN va via, non abbiamo soldi, ne’ medicine. siamo soli. La gente muore.
La guerra, le febbri emorragiche, la malaria.
E’ nato il secondogenito, quando ritorni ?, aiutaci, ti prego.
Bangladesh, nord. Lo studente, uno fra i migliori, costruisce una scuola per tecnici medici.
Anche lui ha il secondogenito.
Si illuminano nello scenario della mia mente tutti i punti creati, si collegano in una rete.
8 paesi in 8 anni.15 missioni. 15 legami.
Sabato notte, di un caldo afoso giugno a Palermo.
La luce di un messaggio porta una richiesta di aiuto urgente
N.B. uno degli uomini piu’  nobili e belli cha io abbia mai incontrato,
afghano, coltissimo.
Al mio arrivo,. guardandomi negli occhi , aveva detto :
“ricorda che abbiamo gli stessi cromosomi”
Indo-europei, una fra le razze piu’ belle al mondo.
Principi, avrei scoperto dopo.
Ed io mi ero sentita una regina.
La sua presenza rassicurante mi accompagnava nelle ore di lavoro.
Nelle sere di RamadanIMG_0316IMG_2922IMG_3076Pulcino Herat IMG_2565IMG_9597IMG_2935IMG_2912IMG_2941IMG_2942IMG_1414IMG_2948IMG_2361IMG_4140 1IMG_8677, i “miei” ragazzi tornavano , dopo la lunga giornata senza cibo ne’ acqua, a trovarmi nel rifugio antisismico costruito, nascosto sottoterra, in uno dei quartieri piu’ eleganti di Herat.
Ed io preparavo una crema. Latte, gelsomini, cannella e uva passa.
Era l’amore come di famiglia a farci incontrare, a farci stare insieme.
Il suo inglese fluente mi aiutava a farmi largo, a portare avanti i compiti che avrei
dovuto svolgere durante la mia missione in Herat. Mi avvolgeva. Era il 2011.
Unica italiana rimasta ad Herat. Bombe cadevano a tratti nella citta’, nella strada che collega all’ospedale pediatrico.
Io mi muovevo da una parte all’altra, accompagnando una volta una piccola paziente al reparto di ortopedia del general  hospital in citta’, un’altra una bimba con complicazioni all’anca da talassemia.
Incoscientemente mi muovevo senza paura in quello scenario surreale.
Mio nipote ha varcato il confine sotto un truck, fra un’ora sara’ a Milano, con un amico.
16 anni, due ragazzini, giovanissimi, soli come  due falene nella jungla.
He is not lucky boy he was in the jungle for a moth, many people could pass the border but him.now he passed under the truck in a wrong day which every where is closed.
They are in the train
In one hour they will be in Milano.
They passed the border just now
They were in a jungle for a moth.
Servono 300 euro per passare nuovamente il confine
300 euro per  giungere a destinazione .
Lentamente la situazione si disegna nella mia testa.
Milano, la stazione, notte, due ragazzini soli. 16 anni.
Come per una scossa mi risveglio dal torpore di questo inutile sabato.
Uno due cento mille pensieri mi assalgono.
Pronto? Scusate sono Livia Bellina, medico, mi occupo di migranti, avrei un problema…..
Minori? non la possiamo aiutare chieda da Arca Hub or a City Angels
Cerco, chiamo, nulla. Il silenzio piu’ assoluto. Guardo meglio , cerco ancora sul web
” a quest’ora siamo chiusi” richiami lunedi’.
PIME, in fondo sono preti, loro avranno un riferimento da darmi. La notte il telefono squilla invano
L’indomani  una spaesata centralinista mi dira’ che
 ” i preti stanno in mensa” ed alle 11:30 io poso il telefono senza aver avuto modo di poter parlare con qualcuno.
Il COSN, la grande organizzazione per la quale sono andata a fare formazione, tre anni, in uno dei piu’ desolati campi schiavi del mondo, in DRC, western kasai, risponde,
ma ” sono tutti in montagna”, a godersi le  ferie.
Laura, amica dall’Uganda, Gulu, 8 anni di profonda amicizia, potrebbe capire, aiutare, ma e’ in basso polesine.
Raffaella, compagna di master , generosa e grande amica, e’ partita, lontana.
Sola, rimango paralizzata dal senso di impotenza,
dopo una notte ed una mattinata di inutili tentativi.
Una amica, la piu’ fidata, 55 anni di amicizia, va a Milano.
La stazione e’ sorvegliata, militari dappertutto, ho paura.
Ti prego, le chiedo, fa’ finta che siano ebrei in tempo di guerra. Aiuta, ti prego-
In fondo la storia non si disegna da sola.
Avvilita, mi da la sua disponibilita’
Visibilmente spaventata.
Come se portasse un cappio da condannato, mi dice, non riuscendo a nascondere la sua paura, che mi aiutera’.
Bisogna avere vissuto duramente, avere viaggiato e visto per poter capire veramente.
Bisogna esserci statifoto (61)TWO LITTLE BOYS - herat Afghanistan 2011Under the Herat Sunshine Afghanistan 2011

Abbiamo piantato un albero, poi un altro. Vogliamo creare una foresta. Ci aiuterete con il vostro 5 X 1000?

Assam Empathy India 2015Water DRC 2013Her Bangladesh 2010Brother Gulu Uganda 2009Their mother DRC 2014Schermata 2017-06-27 alle 20.26.10
Abbiamo aiutato a crescere le persone dei villaggi piu’ isolati, dei paesi piu’ poveri.
Abbiamo insegnato loro a fare diagnosi con la logica, ed a inviare le immagini quando la diagnosi era troppo difficile.
Abbiamo insegnato alle persone come affrontare un problema, studiarlo, risolverlo.
Dal 2008 MobileDiagnosis insegna alle persone a diventare indipendenti. A fare quello che si puo’ con quello che c’e’, localmente.
Abbiamo cominciato con un albero e vorremo creare una foresta.
A fine anno adotteremo una comunita’ ( 250.000 persone) in Congo
Stiamo seguendo e supportand una scuola èer tecnici medici in Bangladesh
Andremo ad insegnare ai profughi birmani presenti al confine con la Thailandia
Oltre alle cure, gli screening, l’educazione sanitaria, insegneremo come creare un piccola economia, affinche’ le persone non debbano piu’ fuggire per trovare una vita migliore.
Ci aiuterete a continuare con il vostro 5 X 1000?

Humans-Inside the Emotions-Opening

Mostra MD Humans_03Mostra MD Humans_06Mostra MD Humans_07

IMG_0334IMG_0375 (1)IMG_0335Mostra MD Humans_04Mostra MD Humans_08Mostra MD Humans_09IMG_0391Humans -Inside the emotions-

Bellissima e sentita partecipazione di tanti amici speciali

Grazie ad Ilenia Nucatola, che ha curato la mostra, sin dalla realizzazione delle foto
e senza la quale non avrei potuto fare nulla, e grazie a Giorgio Prestigiacomo, mio figlio,
per le foto del pomeriggio.

Grazie al caro amico Nitharsanpara Nitharsan per l’aiuto in tutte le fasi ella preparazione e allestimento della mostra.

Grazie a tutti voi, cari amici,
che mi seguite e sostenete.    Grazie a Giuseppe Todaro ed alla Todaro Winery per essere i nostri “sponsor di controcultura”

Grazie a tutto il Team del Cerimoniale del Sindaco, in primo luogo alla Dottoressa Romano, al Dr Corsini, ed al dr Pietro Pisciotta, che si e’ attivato,
disponibilissimo, ed e’ stato un prezioso aiuto.

Grazie alla adorabile
dottoressa Agnese Ciulla, assessore per le politiche sociali, che ha portato i saluti del Sindaco, Prof Orlando,
e per le sue bellissime parole che esprimono in pieno
l’anima della mostra ed il senso del mio lavoro.

Grazie a tutti quanti hanno avuto il piacere (ed il tempo) di brindare alla nostra amicizia

Grazie a tutti quanti visiteranno la mostra nei giorni a venire
sino al 30 Giugno

dal lunedi’ al sabato
dalle 9:30 alle 19:30

e le domeniche dalle 9:30 alle 12:30

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